Carburante pulito

A Vado il primo distributore ligure di GNL per i tir “ecologici”. Giuliano: “Qui la transizione energetica l’abbiamo fatta” fotogallery

Collocato sulla superstrada nei pressi della Motorizzazione, vicino a dove sorgerà il casello di Bossarino

Vado Ligure. Il GNL per Tir e mezzi pesanti arriva in Liguria. Lo fa nel distributore BiFuel di Vado Ligure, sulla superstrada all’altezza della Motorizzazione. È infatti qui che stamattina è entrato in funzione il primo punto vendita di gas naturale liquefatto per veicoli, accanto ai carburanti tradizionali come benzina, gasolio e gpl.

Il GNL infatti, associato nell’immaginario collettivo alle navi più grandi e moderne, alimenta in realtà anche diversi mezzi pesanti (ad oggi circa 5000) in circolazione nella nostra Penisola. Si tratta di gas naturale che viene liquefatto e viene mantenuto molto compresso a -160°C: in questo modo è possibile stoccare elevate quantità di energia in volumi ridotti, donando ampia autonomia ai mezzi.

Un carburante ben più pulito di quelli tradizionali, dato che azzera il particolato e l’anidride solforosa e abbatte significativamente anche le emissioni di CO2. E trattandosi di un carburante strettamente legato al trasporto merci sui Tir (e non alle auto), non è un caso che il primo distributore ligure (in tutta Italia sono circa 100) sia nato proprio a pochi metri dalla piattaforma contenitori di Porto Vado (destinata a generare sempre più traffico su gomma) e al futuro casello autostradale di Bossarino.

“Rendere operativo questo distributore – spiega Massimo Calvi, amministratore delegato di BluFuel, società proprietaria del marchio BiFuel – significa riuscire a dotare l’area del retroporto di Vado di un impianto che favorisce un trasporto pesante maggiormente sostenibile. Questa opportunità è stata subito accolta e condivisa due anni fa dall’amministrazione comunale, che si è dimostrata lungimirante”.

E alla cerimonia di inaugurazione era presente proprio il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano: “Questo è un altro segnale del fatto che è possibile, nei territori, fare concretamente il passaggio da fonti energetiche di un certo tipo ad altre che hanno impatto zero sull’ambiente. Questo è fondamentale perché significa, a terra, riorganizzare le aree e permettere, non solo al porto ma anche alle realtà produttive che già oggi operano, di avere dei servizi eccellenti. E’ simbolico che a pochi metri da qui si veda ancora il tubo blu del trasporto carbone, che rappresenta il passato. Per noi quello di oggi è un altro tassello fondamentale: a Vado sicuramente la transizione energetica l’abbiamo fatta”.

leggi anche
Marco Russo Monica Giuliano
Uniti e battaglieri
Porto, Savona e Vado si “alleano” coi Comuni vicini e avvertono Autorità Portuale: “Dialoghi di più con noi, d’ora in poi scelte condivise”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.