Preoccupazione

Varazze, scuola primaria di Casanova a rischio chiusura: “Iscrivete qui i vostri bambini”

La preoccupazione di genitori e residenti: "Sarebbe un vero peccato”

Varazze. “Serve ancora l’iscrizione di qualche bimbo per aver garantita la formazione della futura classe prima”. Un appello per fare in modo che l’attività della scuola primaria di Casanova vada avanti e non chiuda. Sono preoccupati genitori e residenti “sarebbe un vero peccato” ci dicono. Qui sono cresciute generazioni di varazzini; gli stessi che oggi, da adulti, chiedono che la struttura abbia un futuro e continui ad accogliere bambini. Prosegua insomma il suo cammino, la sua missione di insegnamento nella frazione che si arrampica dal Teiro e sale su verso campi, ulivi e manciate di case.

Com’è la situazione? Ad oggi ci sono quattro classi  per quanto riguarda la primaria: manca la seconda. Al momento ci sono anche due classi di scuola materna. La preoccupazione deriva dallo scarso numero di iscritti, per ora, per l’anno 2022/23. È per questo che  si invitano anche i genitori di Varazze a iscrivere i propri figli alla prima nella scuola di Casanova: “qualche bimbo salga su nel nostro plesso che è molto bello”. Timore che l’istituto non riesca a sopravvivere.

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Mariangela Calcagno, tranquillizza “il plesso di Casanova non è a rischio di chiusura”. Poi aggiunge “ha funzionato bene, offrendo alla comunità classi di buon livello come quelle del plesso di Varazze” e spiega che, anche i genitori, hanno sempre dato una mano alla scuola che “dal 2010 offre un servizio di doposcuola, realizzato dal Grillo parlante, un’ associazione di genitori che inizialmente si autogestiva ed ha fornito gratuitamente questo servizio grazie ad eventi a favore dei bambini, eventi dai quali ricavava fondi per pagare un educatore che prestava servizio tre pomeriggi alla settimana. Anche il Comune ha contribuito  tramite una collaboratrice scolastica”.

Ma veniamo ad oggi. “Basta una semplice pratica scolastica per salvarla” afferma un ex alunno, padre di un bambino che ha studiato qui “basta iscrivere ancora i propri figli. Chi può lo faccia”.
Continua l’assessore Calcagno che ha lavorato volontariamente in questo plesso e ne conosce a fondo la realtà “le iscrizioni alla classe prima per l‘ anno scolastico 2022/2023, ad oggi, non hanno ancora raggiunto il numero di quindici unità che è necessario per formare una classe. Sarebbe ovviamente un danno per gli utenti e per la frazione. Personalmente ho sempre seguito con la massima attenzione tale realtà scolastica e continuerò a farlo”.

 

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