Affondo

Residenze universitarie al Priamar, Pd all’attacco: “La bocciatura del progetto colpa del centrodestra”

Dopo la riunione in Comune ecco la presa di posizione rispetto alle dichiarazioni di Fdi e del consigliere Arecco

Priamar Fortezza Giardini Generica Savona

Savona. Il progetto di riqualificazione dell’ostello del Priamar a Savona ancora al centro delle polemiche politiche. Oggi l’affondo del Pd savonese: “Siamo stupiti dalle dichiarazioni del gruppo Fratelli d’Italia e dalle dichiarazioni del consigliere Arecco, a cui un bel tacere non è mai stato proposto”.

“Alla presentazione del progetto, nel 2017, in Consiglio comunale il partito Democratico aveva convintamente criticato la strada intrapresa, cioè il distogliere i fondi proveniente dal Crescent 2 e tentare la strada del Miur. Anche perché un progetto c’era già e si poteva arrivare alla consegna dell’ostello alla cittadinanza molto prima. In quel dibattito nessuna delle nostre proposte era stata presa in considerazione” sottolinea il Pd savonese.

“Appena insediati ci siamo subito interessati della questione ostello ben consci delle problematiche e dell’importanza di una continuità amministrativa e continueremo a lavorare per riportare la struttura in funzione, cogliendo l’occasione per incrementare il turismo nella nostra cittadina”.

“Resta il fatto che chiedere conto alla nuova amministrazione della bocciatura del precedente progetto ci sembra per lo meno divertente: saremo comunque sempre a disposizione di tutti per confrontarci nel merito delle proposte, rifiutando sempre la politica del “… è colpa di quelli di prima…”, ma siamo curiosi di vedere come il caro consigliere Arecco giustificherà le scelte scellerate assunte da lui e dalla giunta precedente” conclude il Pd savonese.

Ieri l’incontro in Comune con il presidente di Aliseo (Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento) Roberto Dasso, sul tema dello studentato al Priamar. La riunione era stata convocata per avere chiarimenti sullo stato dell’arte dopo che Aliseo ha deciso di ritirare il progetto presentato al Miur nel maggio 2021, progetto che non aveva avuto l’approvazione della Soprintendenza.

Ora si attende un nuovo progetto esecutivo che superi le criticità in relazione alla fase procedurale in corso.

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