Risiko in corso

Presidente della Repubblica, i parlamentari savonesi in coro: “Berlusconi? Non è adatto, ipotesi che non esiste”. Solo la Lega tace

Oggi pomeriggio alle 17 manifestazione a Savona per chiedere di eleggere "una persona veramente degna di tale nobile funzione"

Silvio Berlusconi

Savona. “Berlusconi? Non esiste”. “Il Cavaliere? Non è adatto”. “Silvio? Non è una via praticabile”. E’ un coro di no quello che arriva dai parlamentari savonesi: l’ex premier, e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi non ha possibilità di diventare il prossimo Presidente della Repubblica.

Gli unici a non prendere posizione sono i leghisti, vincolati al silenzio dal partito: “Non posso rilasciare commenti – spiega il senatore Paolo Ripamonti – E’ una fase in cui le trattative sono in corso, sono gestite dal nostro segretario e io mi limiterò a seguire le indicazioni del partito”. E anche Sara Foscolo si trincera dietro il più classico dei “no comment”.

Tutti gli altri bocciano senza appello l’ipotesi di un Berlusconi al Colle. “Non è ancora il momento di fare dei nomi, perché siamo ancora in piena trattativa – spiega Sergio Battelli del MoVimento 5 Selle – Il nome uscirà domenica. Certo ci sono dei requisiti, deve essere un nome ‘specchiato’ e che possa garantire ampia convergenza. Berlusconi? No, onestamente è un’ipotesi che non esiste“.

Dello stesso avviso Franco Vazio, del Partito Democratico: “Il candidato lo decidiamo domenica alla riunione dei ‘grandi elettori’. Ne parleremo in quel momento. Deve essere però una persona che garantisca un processo democratico super partes in considerazione di questo momento particolarmente delicato del paese, e nello stesso tempo dobbiamo garantire una continuità di governo perché è ciò che il Paese si aspetta. Berlusconi? Non credo che rappresenti l’identikit di quello che ho detto…“.

E dopo le proteste in piazza ieri a Genova, anche a Savona oggi è prevista una manifestazione “per sensibilizzare la politica a eleggere come presidente della Repubblica una persona veramente degna di tale nobile funzione”: si terrà alle ore 17 in piazza Mameli, organizzata da Anpi Savona, Arci Savona, Rifondazione, Sinistra Italiana, Europa Verde Liguria, Noi per Savona. Nel mirino, inutile precisarlo, soprattutto la possibilità che al Quirinale salga l’ex Cavaliere.

Su chi potrebbe ricoprire la carica che attualmente è di Mattarella, però, quasi nessun parlamentare si sbilancia. Lo fanno solamente in due. Il primo è è Simone Valente del M5S: “Mario Draghi, a prescindere dal ruolo, che sia presidente della repubblica o Premier, garantirebbe una credibilità internazionale e una stabilità economica e finanziaria che nessun altro può garantire. Il suo nome è sul tavolo e va valutato, senza però escludere altre possibilità”. Con un principio di fondo: “Secondo me tutte le forze politiche dovrebbero mettere un attimo da parte i candidati di bandiera. Come Berlusconi che, ovviamente, non credo abbia possibilità. Non è una via praticabile in nessun modo: se ognuno spinge per il proprio uomo si arriverà a uno stallo”.

L’idea è quindi quella di “fare un passo indietro per cercare un profilo autorevole, di interesse nazionale, che possa continuare il percorso fatto dall’ultimo governo”. E se alla fine il Presidente fosse davvero Draghi, chi potrebbe prendere il suo posto come capo del Governo? “Lavorerò perché sia una figura politica – annuncia Valente – Al di là di nomi come Cartabia o Nicolao, rispettabilissimi, penso che se Draghi andasse al Colle servirebbe un premier che sia espressione politica delle forze che stanno in Parlamento“.

Il secondo a fare un nome è Matteo Mantero, ex pentastellato e oggi nel gruppo misto con Potere al Popolo. Che prima provoca (“Vorrei Pertini, ma non è più disponibile…“), poi spiega: “Abbiamo messo su un’operazione abbastanza complicata con una quarantina di parlamentari che propongono il giurista Paolo Maddalena. Una figura diversa dal ‘curatore fallimentare’ Draghi, di alto livello. Speriamo, partendo dai nostri 40-50 voti, di convincere altri che non hanno espresso alcun candidato. Ad esempio il centrodestra: Salvini ha ritirato l’appoggio a Berlusconi proprio quando noi abbiamo annunciato Maddalena, perché i voti del Gruppo Misto contano… già solo proponendolo abbiamo fatto ‘saltare’ Berlusconi e quindi fatto un favore al Paese. L’obiettivo è alzare un po’ l’asticella costringendo i partiti a proporre nomi di alto livello”.

Anche se c’è chi dice che il progetto sia morto già prima di nascere e che Maddalena si sarebbe tirato indietro: “Non è vero – ribatte Mantero – è solo che non ha accettato formalmente e si è schermito dicendo di essere in là con gli anni. Ma è contento, sa che l’operazione è molto difficile ma è felice di essere stato indicato come simbolo della Costituzione”.

A votare per il nuovo capo dello Stato in rappresentanza della Liguria saranno tre “grandi elettori”: il presidente della Regione Giovanni Toti (Cambiamo), il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei (Lega) e il consigliere Sergio Rossetti (Pd).

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