Plauso

Presidente della Repubblica, Berlusconi fa un passo indietro e il partito di Toti lo ringrazia: “Gesto generoso”

La nota di Coraggio Italia: "Ora ampio confronto con tutte le forze politiche per raggiungere la più ampia condivisione possibile per individuare il nuovo presidente della Repubblica"

silvio berlusconi, genova

Roma. “L’ufficio di presidenza di Coraggio Italia e il capo delegazione del Senato ringraziano il presidente Silvio Berlusconi per il generoso gesto di ritiro della sua candidatura. Questo gesto apre la possibilità alla coalizione di centrodestra di avviare un ampio confronto, senza soluzioni precostituite, con tutte le forze politiche per raggiungere la più ampia condivisione possibile per individuare il nuovo presidente della Repubblica”. Con questa nota ieri il partito co-fondato da Giovanni Toti ha accolto l’uscita di scena del Cavaliere dalla corsa per il Quirinale.

Il passo di lato – forse “agevolato” anche dalle numerose voci contrarie, come quelle dei parlamentari savonesi oppure le manifestazioni di piazza a Savona e a Genova – è stato annunciato ieri verso il tardo pomeriggio con una nota letta dalla fidatissima Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia: “Ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare a indicare il mio nome per la presidenza della Repubblica”. E poi ha aggiunto: “Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr. Faremo una proposta condivisa del centrodestra all’altezza in grado di avere il massimo consenso possibile”.

Corale il plauso della coalizione. “Scelta decisiva e fondamentale, Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al centrodestra”, afferma Salvini. Ma da Fratelli d’Italia arriva una frenata piuttosto stizzita: “Durante la riunione non sono state formulate da alcuno specifiche proposte di candidatura né tantomeno sono stati posti veti di alcun genere. Piuttosto, durante la riunione, FdI ha insistito affinché fosse chiaro che non auspica in alcun modo che la legislatura prosegua, come invece possono eventualmente ritenere le forze politiche della maggioranza“. Così una nota di FdI smentisce indiscrezioni emerse durante il vertice di centrodestra: “La questione di Mario Draghi al Quirinale, sulla quale non abbiamo espresso alcun giudizio, non è stata posta e sarebbe semmai problema che possono avere le forze che partecipano al suo governo”.

Nette invece le intenzioni dei totiani, che mirano ad aumentare il proprio peso specifico: “Occorre garantire, in questa delicata fase, non solo il prosieguo della legislatura fino a scadenza naturale, ma anche il rafforzamento della compagine di governo e l’avvio di un percorso di riforme tese a garantire la stabilità del Paese in futuro. Il gruppo di Coraggio Italia con i suoi 32 grandi elettori è pronto a dare il proprio contributo agevolando tutte le possibili convergenze, a partire dal dialogo con i nostri tradizionali alleati”.

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