Dibattito

Peste suina, Piana all’ente parco del Beigua: “Problema serio”. Pd: “Priorità ai ristori”

L'assessore regionale: No a sterili polemiche in un momento emergenziale". Il consigliere Sanna: "Tutele per allevatori e outdoor"

parco del beigua

Varazze. “Stupisce moltissimo che il presidente di un ente parco affronti in maniera leggera, e banalizzando, un problema su cui stanno lavorando squadre di tecnici del Ministero della Salute, veterinari esperti di epidemie animali e la Regione, al fine di contenere il più possibile i danni e di arginare l’epidemia”.

A commentare le parole che provengono dal Parco del Beigua sulla decisione del governo di vietare le attività nei boschi è il vice presidente della Regione Liguria Alessandro Piana. “Ho letto un post del Parco del Beigua dove viene manifestata la posizione dell’ente parco proprio rispetto alla gravissima emergenza della peste suina che stiamo cercando di arginare e gestire nel modo più efficace, allo scopo di tutelare un importante settore dell’economia agroalimentare italiana” dice Piana.

“La Regione come sempre sta facendo la propria parte, in questo momento per la gestione emergenziale, ma anche sulla fase immediatamente successiva che ci auguriamo possa iniziare il prima possibile. Da un rappresentante di ente regionale ci si aspetta non una presa di posizione limitata, ma la condivisione di strategie comuni a cominciare da come gestire un primo monitoraggio del territorio colpito”.

“Invece si incontrano solo facili proclami all’indirizzo del Ministero della Salute e di tutti i soggetti istituzionali che stanno in questo momento facendo direttamente i conti con un problema di cui avremmo fatto volentieri a meno” conclude Piana.

“La situazione sta peggiorando di giorno in giorno. Paesi nei quali esportavamo carne suina hanno già iniziato a bloccare precauzionalmente esportazioni di salumi e carne. Reputo necessario agire con la massima tempestività ed efficacia per salvaguardare gli allevamenti e la filiera. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Giunta che verrà discussa nel prossimo consiglio proprio per chiedere quali siano le risposte che vuole mettere in campo per arginare questo problema” sottolinea il consigliere regionale del partito Democratico Armando Sanna.

“Dopo l’ordinanza del Ministero – aggiunge – oltre a proporre soluzioni finanziarie di sostegno ad allevamenti e imprese che lavorano la carne suina, dovremo pensare, da subito, a ristori per le imprese legate all’outdoor. Se la sospensione dell’attività outdoor durerà per sei mesi, sarà un danno per la stagione turistica dell’entroterra, che inizia solitamente ad aprile, che si ripercuoterà anche su tutte le attività collegate”.

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