Chiarezza

Peste suina, Toti: “Domani l’ordinanza regionale sui comportamenti consentiti ai cittadini”

Il presidente Toti ha voluto ragguagliare il consiglio dopo l'incontro della task force regionale svoltosi ieri

cinghiale mamma con i cuccioli

Liguria. Verrà adottata domani da Regione Liguria un’ordinanza esplicativa che consenta ai sindaci e ai cittadini di sapere in modo chiaro quali siano i comportamenti consentiti e quali no. Lo ha ricordato questa mattina in consiglio regionale il presidente di Regione Liguria e assessore alla sanità Giovanni Toti, nella relazione all’assemblea legislativa sulla vicenda della peste suina.

Il presidente Toti ha voluto ragguagliare il consiglio dopo l’incontro della task force regionale svoltosi ieri e il rinvenimento di una carcassa di cinghiale, risultata positiva e di ulteriori otto carcasse di cui tre in Liguria e cinque in Piemonte tutte all’interno dell’area di contenimento.

“Sappiamo che violare l’ordinanza governativa determina un reato penale e comporta sanzioni – ha detto Toti – Pertanto abbiamo deciso di fare chiarezza sia sugli spazi verdi, sia sui parchi. Perché un conto sono i parchi urbani e un conto quelli periferici. L’obiettivo è quello di portare, nell’immediato, un minimo di conforto anche sul fronte delle informazioni, per poi produrre, come tavolo di monitoraggio, un’ulteriore ordinanza per i prossimi mesi”.

Il presidente ha spiegato che le recenti restrizioni sono state adottate dal Governo per evitare che l’Unione Europea faccia scattare misure restrittive sull’export della carne suina italiana: “Avremo maggiore visibilità di quello che sta accadendo fra 3 settimane quando l’Istituto zooprofilattico fornirà una relazione sui canali di espansione del virus e di emigrazione della fauna selvatica nelle aree prese in esame”.

Toti ha annunciato: “Gli uffici del vicepresidente Piana con lo Zooprofilattico, ANCI e il Servizio Veterinario di Alisa stanno predisponendo un’ordinanza che, salvo un rapido confronto con il Governo, intenderei adottare già nelle ore di domani, sarà un’ordinanza – ha detto – di tipo esplicativo perché, nella fretta e utilizzando quello che si definisce il principio di massima precauzione in questi casi, è stata emessa un’ordinanza governativa molto ampia e talvolta di difficile intelligibilità da parte del singolo cittadino sui doveri e i diritti sui territori nel perimetro dell’ordinanza”.

Il presidente ha aggiunto: “Immagino, poi, che il Tavolo di monitoraggio alla fine delle analisi produrrà un’ulteriore ordinanza con i caratteri definitivi che ci trascineremo almeno per alcuni mesi”.

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