Confronto

Peste suina africana, incontro tra capigruppo regionali M5S e Patuanelli: “Massima attenzione e pieno supporto al ministro”

"Riteniamo indispensabile un potenziamento delle dotazioni organiche nell'area della prevenzione al fine di colmare la carenza di medici veterinari nelle aziende sanitarie locali"

cinghiale

Liguria. “Il Movimento Cinque Stelle, a ogni livello istituzionale, sta ponendo la massima attenzione sull’andamento della situazione epidemiologica a seguito della conferma dei casi di positività di peste suina africana rinvenuta in alcune carcasse di cinghiali in Piemonte e Liguria. Con lo spirito di collaborazione che ci contraddistingue su questioni che riguardano da vicino gli interessi di cittadini e imprese, i gruppi consiliari regionali si sono confrontati con la rappresentanza governativa e parlamentare del Movimento, al fine di sviluppare un’azione comune sull’intero territorio nazionale”. Lo fa sapere il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi, a margine dell’incontro che si è svolto ieri sera tra i gruppi pentastellati regionali e il ministro per le politiche agricole Stefano Patuanelli.

“Tenuto conto dell’eterogeneità delle situazioni, tra le aree interessate dai casi di positività e quelle a rischio, la Sardegna in via di uscita dalle misure restrittive dopo decenni, su cui serve il massimo impegno affinché si tolga embargo sulle carni suine sarde, per le altre regioni della penisola è necessario un intervento tempestivo”.

“La nostra priorità è tutelare gli interessi dell’intera filiera produttiva suinicola e dell’indotto a essa collegata, delle imprese agricole, della filiera tartuficola, del mondo venatorio nonché l’intero comparto turistico. In questa direzione, il confronto avuto con il ministro Patuanelli è stato molto produttivo. Abbiamo accolto con estremo favore l’intenzione di costituire una cabina di regia unitaria nazionale per la gestione dell’emergenza e lo stanziamento di risorse immediate per la bio-sicurezza degli allevamenti a partire da quelli estensivi allo stato brado e di indennizzi per le imprese colpite”.

“Fermo restando l’assoluta necessità di garantire le misure di contenimento, frutto delle valutazioni scientifiche delle autorità sanitarie per fermare l’avanzamento dei casi, è imprescindibile tenere conto altresì del tessuto economico collegato all’accesso alle aree naturali e boschive”.

“Riteniamo inoltre indispensabile un potenziamento delle dotazioni organiche nell’area della prevenzione al fine di colmare la carenza di medici veterinari nelle aziende sanitarie locali”, conclude Tosi.

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