Botta e risposta

Ospedale Cairo, Pasa a Vaccarezza: “Dalla Regione solo promesse sistematicamente disattese”

Vaccarezza ha detto: "Candidati a fare il sindaco e poi potrai parlare a nome di una comunità"

andrea pasa

Cairo Montenotte. “Non ho intenzione di candidarmi ma di lavorare come ho sempre fatto in Cgil. Mi sorprende leggere attraverso un comunicato le parole del consigliere che ritiene che le nostre proposte, e dico nostre come Cgil e non come Andrea Pasa, siano profondamente offensive e fuori luogo. Ciò che ho detto in diretta al presidente Toti alla luce del solo, e non dopo tre giorni come accade oggi con il consigliere, sono proposte e richieste che stanno all’interno del documento condiviso con 19 sindaci, Comitato e Cgil, Cisl e Uil di Savona del 20 ottobre 2020. Ti consiglio di leggerlo“. Così il segretario provinciale Andrea Pasa replica al consigliere regionale di Cambiamo Angelo Vaccarezza.

“Candidati a fare il sindaco e poi potrai parlare a nome di una comunità – ha detto Vaccarezza rifendosi a Pasa –. Il suo intervento, intriso di politica e in odore di campagna elettorale (pare che sia in cerca di una candidatura), non mi è piaciuto per nulla ed è stato ingeneroso e inutilmente polemico”.

“Non fare come alcuni amministratori – continua rivolgendosi all’esponente arancione – che dopo tre mesi dall’approvazione della delibera regionale non l’avevano neppure stampata. Ripeto che non è polemica ma sono richieste del territorio. Forse dovrebbe rispondere proprio Vaccarezza come consigliere regionale che nel 2017 aveva promesso ‘un ospedale pienamente funzionante con tanto di pronto soccorso’.  Ciò che ci ha proposto la regione Liguria con la delibera è profondamente diverso da ciò che servirebbe davvero agli oltre 40 mila abitanti della Valbormida”.

“La Cgil insieme a tanti amministratori e cittadini facciamo parte di quelli che hanno ‘l’atteggiamento – come hai dichiarato tu sbandando ancora una volta – di quelli che studiano, si informano e poi costruiscono proposte e rivendicazioni, che su alcuni temi come quello socio sanitario non abbiamo visto traccia in questi anni da parte della politica regionale, neppure da parte tua, se non promesse sistematicamente disattese“.

“Hai proprio ragione c’è qualcuno in buona fede e altri no. Chi aveva promesso in campagna elettorale e non solo un pronto soccorso e un potenziamento della sanità a Cairo e in Valbormida mi pare essere stato tu Angelo. Così come sei tu insieme all’attuale Presidente della regione Liguria a sbandare con l’iter di privatizzazione sull’ospedale. Ti ricordo – conclude Pasa -, ma anche su questo basterebbe leggere, studiare ed informarsi che la Cgil è un sindacato confederale, e proprio per questo rappresenta anche i temi confederali al di fuori dei luoghi di lavoro. Fatene una ragione la cgil sul territorio esiste da 120 anni”.

Interviene nel botta e risposta anche il consigliere regionale Roberto Arboscello: “Le dichiarazioni di questi giorni del Capogruppo regionale della Lista Toti, Angelo Vaccarezza, che polemizza con chiunque abbia da esprimere una posizione contraria a quelle della Giunta sono un chiaro segnale di nervosismo, che denota la difficoltà dell’esponente di centrodestra nel difendere scelte di politica sanitaria indifendibili e criticate da popolazione e amministrazioni. Massima solidarietà al segretario Pasa, il quale va ringraziato per aver portato un contradditorio, dando voce ai tanti valbormidesi preoccupati per le scelte di una Giunta che da anni ormai non ascolta e persegue un depotenziamento della Sanità in un territorio che – non mi stancherò mai di ribadirlo – essendo vasto e poco collegato a livello infrastrutturale, merita un’attenzione particolare sul tema urgenza/emergenza sanitaria”.

“La scelta di politica sanitaria fatta dalla Giunta Toti è chiara – conclude Arboscello – Cairo Montenotte non avrà più un pronto Soccorso e un Punto di Primo Intervento, in Valbormida rimarrà un Punto di Primo Accesso. Una scelta che viene giustificata dal “monitoraggio dei numeri di accesso all’Ospedale” ma che non rispecchia i reali bisogni della cittadinanza. Una scelta di governo regionale legittima, ma che – piaccia o no a Vaccarezza – può e deve essere criticata se non la si ritiene corretta e se preoccupa la cittadinanza. Se non vanno bene le Commissioni convocate dagli amministratori locali, se non sono permessi gli approfondimenti chieste nella Commissione Sanità in Consiglio Regionale, se non sono neanche accettate le posizioni contrarie nelle Assemblee di amministrazioni, sindacati e organizzazioni, mi spiega Vaccarezza come, dove e quando, il centrodestra accetterà il contradditorio alle scelte di politica sanitaria che sta mettendo in atto?

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