Innovazione

Nuova organizzazione degli ospedali in Liguria sul modello del Santa Corona: “Qui assetto attivo dal 2004”

No a singoli reparti ma a intensità di cura, Brunetto: "Sistema più flessibile anche in situazioni emergenziali"

Santa Corona

Pietra Ligure. Maggior flessibilità nella gestione delle specificità mediche con un approccio multidisciplinare: l’organizzazione degli ospedali che si sta predisponendo in Liguria, per volere della Regione, segue il modello del Santa Corona di Pietra Ligure, che si rivela “primo nella nostra regione e uno dei primi in tutta Italia per il sistema innovativo adottato” dichiara il consigliere regionale Brunello Brunetto.

Già nel 2004 l’ospedale Santa Corona, allora Azienda Ospedaliera, era ricorso alla nuova organizzazione interna: anziché per singolo reparto, per intensità di cura (Alta, Media 1 e Media 2, giusto per non chiamarla Bassa) a seconda della complessità della chirurgia” spiega Brunetto, all’epoca uno degli artefici di questo sistema, formando il personale e creando i presupposti per la nuova organizzazione.

Non c’era più la riconoscibilità dei singoli reparti, ma di aree con l’ottimizzazione delle risorse umane e degli spazi – illustra Brunetto -. Non fu facile, inizialmente, far accettare ai colleghi primari tale nuovo assetto, ma in seguito la nuova organizzazione si rivelò vincente. Felice di esserne stato, nel mio piccolo, uno degli artefici. E’ la strada da percorrere”.

Il nuovo modello mette al centro quindi l’intensità delle cure: l’Alta richiede una scala di valore più importante dell’intervento medico, a scalare si trovano la Media 1 e la Media 2 che richiedono interventi di gravità minore. Le specialità mediche affini sono quindi distribuite nello stesso dipartimento così che i letti e il personale infermieristico siano più flessibili e adattabili. “E’ quello che ha fatto da fine 2004 l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, smantellando tutte le divisioni e ponendo le basi per l’innovativo sistema che si rivela molto utile in situazioni come questa di pandemia che richiede maggiori posti letto e personale in tempi rapidi”.

In particolare, il Santa Corona ha visto un padiglione (il 17) suddiviso nelle tre gradazioni di intensità di cura. “Il sistema è stato possibile grazie a una mentalità aperta che ha avuto il nosocomio – afferma il consigliere Brunetto – e questo è dovuto anche alla denominazione che aveva prima, che lasciava delle libertà maggiori di sperimentazione interna”.

Questo è il sistema che la Regione Liguria si sta impegnando a realizzare in tutta la Liguria, fiero di difenderlo e portarlo avanti” conclude il consigliere regionale.

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