Quattro volte l'influenza

Covid, la situazione delle scuole in Liguria: cinque mila positivi alla settimana tra elementari e medie

Incontro sulle procedure anti-Covid col mondo della scuola, l'assessora Cavo: "La gratuità dei test è un valore aggiunto, il tamponificio non l'abbiamo voluto noi"

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Liguria. Si è discusso oggi sulle procedure anti Covid all’interno del percorso scolastico: Regione Liguria è stata capofila della gratuità dei tamponi alla scuola dell’infanzia e alla primaria e nei prossimi giorni sarà istituito un tavolo di lavoro per valutare eventuali criticità, definendo le modalità operative in vista della possibile introduzione di nuove norme ministeriali per la semplificazione delle procedure.

L’incontro, in videoconferenza, è avvenuto tra l’assessora all’Istruzione Ilaria Cavo, il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi, il direttore generale del dipartimento salute e servizi sociali Francesco Quaglia, i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e i sindacati delle scuole.

“Questa settimana sono stati emessi 1.386 provvedimenti di quarantena – ha spiegato Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – e mediamente sono stati rilasciati nell’arco delle successive 48 ore al fermo didattico, mentre per la scuola primaria i tempi di attesa sono di 24 ore dal tempo 0. Sicuramente ci sono stati casi singoli che hanno creato problematiche alle scuole e alle famiglie, ma questo accade in una situazione in cui Omicron ha generato il 6% dei positivi nella fascia scolastica, con circa 5mila positivi alla settimana tra elementari e medie. Per dare un termine di paragone, un picco influenzale porta ad un’incidenza di 3-4 volte inferiore rispetto al Covid. Lo sforzo che ha dato il sistema sanitario è stato importante, ma in ogni caso siamo aperti a veicolare ulteriori sforzi del dipartimento di prevenzione per accelerare l’attività di emissione dei provvedimenti”.

“È stata apprezzata la tempestività dell’incontro – ha spiegato l’assessora Ilaria Cavo – che proseguirà in un confronto flessibile e permanente come l’eccezionalità del momento che stiamo vivendo e l’importanza della scuola richiedono. I temi sollevati dai sindacati sono temi sanitari a cui hanno dato risposta il direttore Ansaldi e il direttore Quaglia, ma ho voluto precisare il dato e lo scenario di fondo: le difficoltà che il sistema sta affrontando derivano dal combinato disposto di una diffusione di contagio e di un sistema di tracciamento richiesto dalla normativa nazionale che deve essere rivisto. Siamo soprattutto noi ad aver chiesto una semplificazione delle norme, una riduzione della necessità di tamponi ai fini del tracciamento che significherebbe esercitare una minore pressione su tutto il sistema, dalla prevenzione ai dirigenti scolastici alle famiglie”.

“La gratuità messa a disposizione da Regione Liguria, ho precisato durato l’incontro, resta un valore aggiunto e uno sforzo eccezionale nato con l’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti erogatori proprio per far fronte a quel tamponificio che non abbiamo scelto noi, ma che le norme impongono. Questo, pur nella complessità del lavoro in carico agli uffici di prevenzione, è stato un modello anticipatore. Nel clima costruttivo di un incontro finalizzato al funzionamento del sistema scuola, piena disponibilità da parte di Regione Liguria a un tavolo flessibile e permanente sulle evoluzioni in corso e sulla applicazione delle prossime circolari e dei provvedimenti del commissario Figliuolo”, ha concluso Cavo.

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