Attacco

Covid e scuola, Bruzzese (Cgil): “Dopo due anni di pandemia ancora disorganizzazione e caos”

Replica la Lista Toti: "Dispiace davvero vedere che in un momento così difficile c'è chi preferisce attaccare Regione Liguria e il nostro sistema sanitario"

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Liguria. “Due anni di pandemia non hanno insegnato quasi nulla”, così Elena Bruzzese Segretaria confederale Cgil Genova commenta il caos scuola di questi ultimi giorni.

“In caso di contagio a scuola gli alunni vengono messi in dad, con problemi sia per i ragazzi sia per i genitori e certamente anche per il personale scolastico costretto ad affrontare quotidianamente situazioni di emergenza”, ha proseguito.

“La Asl infatti non riesce ad inviare in tempi rapidi le disposizioni di quarantena con il risultato che molti genitori non avendo la documentazione necessaria non possono chiedere i permessi e devono obbligatoriamente consumare ferie, riposi compensativi o altro per giustificare l’assenza dal lavoro”.

“Le inefficienze del sistema si scaricano completamente sui ragazzi ma anche sui genitori, creando discriminazioni tra chi ha condizioni flessibili, come ad esempio un lavoro che permette lo smart working, o altri che sono legati al posto di lavoro e subiscono le conseguenze di questa disorganizzazione comprensibile all’inizio della pandemia, non certo dopo due anni” ha concluso Bruzzese.

“Dispiace davvero vedere che in un momento così difficile c’è chi preferisce attaccare Regione Liguria e il nostro sistema sanitario, solo per raggranellare un po’ di facile visibilità. – dichiara il gruppo consiliare in Regione della Lista Toti Liguria – Non ci aspettiamo, ovviamente, un’opposizione di qualità, in grado di entrare nel merito dei problemi per cercare di portare il proprio contributo, certo, ma neanche questo stillicidio di attacchi senza costrutto che non conduce da nessuna parte e serve solamente a dipingere una realtà artefatta al fine di fare un po’ di mera propaganda elettorale”.

“Ci troviamo in un contesto storico di grande difficoltà, le varianti continuano a mutare con grande velocità e altrettanto velocemente variano le normative che regolamentano la nostra vita. – proseguono i consiglieri regionali arancioni – Troviamo incredibile che l’opposizione e un sindacato come la CGIL non abbiano di meglio da fare che attaccare questa amministrazione regionale e la Asl 3 genovese, in materia di tamponi gratuiti per gli studenti, quando sono ormai due anni che lavoriamo senza sosta per cercare di fornire ai cittadini il servizio migliore possibile. È sicuramente vero che si sono creati dei disagi e che altri se ne potrebbero creare in futuro, ma ci troviamo in uno stato di emergenza pandemica e non è pensabile prevedere come muterà il virus o come muteranno le disposizioni del Governo, alle quali ci siamo sempre attenuti”.

“Con la riapertura delle scuole avevamo messo in conto che si sarebbe potuto verificare un rialzo dei contagi, ma è anche vero che non era davvero possibile continuare la Dad, che avrebbe finito col penalizzare l’apprendimento in maniera più che impattante. – concludono i consiglieri regionali della Lista Toti – Chi attacca, sottolineando che ci siano dei ritardi nell’emissione dei provvedimenti di quarantena, evidentemente farnetica senza conoscere quale sia lo sforzo organizzativo messo in campo dalla Regione. Per quanto riguarda la Asl 3, nello specifico, il numero dei dipendenti dedicati al percorso scuola era già salito da quattro dipendenti a undici e, adesso, sarà implementato di altre undici unità. Sempre nel percorso scuola è attivo un nucleo di monitoraggio che provvede, a seconda delle necessità rilevate, all’implementazione continua del personale; inoltre, a ulteriore tutela delle famiglie a partire dalla prossima settimana sarà disponibile un call center per le accogliere e prendere in carico le segnalazioni dei genitori. Comprendiamo bene, dunque, che chi parte lancia in resta all’attacco di questa Giunta regionale lo faccia solo per un evidente tornaconto personale, ma da chi dice di lavorare per il bene dei cittadini ci aspetteremmo un servizio migliore e, francamente, anche un po’ di onestà intellettuale in più”.

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