Il racconto

Costretto alla terza dose anche se ha appena avuto il Covid: il paradosso di un savonese

Positivo in farmacia, ma poco prima dell'ordinanza regionale: "Sono un fantasma, non è giusto che chi ha fatto la malattia qualche giorno dopo di me no nsia costretto alla terza dose"

green pass vaccino covid

Savona. “Sono risultato positivo al tampone antigenico eseguito in farmacia, quando sono andato a fare il molecolare al drive-through di Pilalunga ero ormai negativo. Così ora sono costretto a fare la terza dose pur avendo contratto il virus. Sono un fantasma”. A raccontare questa storia è Alessandro (nome di fantasia) che tuona: “Mi sento preso in giro da questa situazione”.

Infatti, dal 10 gennaio (e retroattiva di 20 giorni) è entrata in vigore l’ordinanza regionale secondo la quale non è più necessario avere la conferma della positività attraverso un tampone molecolare, ma sarà sufficiente l’esito dell’antigenico effettuato presso Asl, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie, i laboratori privati e gli erogatori accreditati.

Alessandro è stato in quarantena insieme alla moglie e alla figlia dal giorno seguente aver fatto un pranzo con parente risultata poi positiva. Dopo qualche giorno, il 12 dicembre, si è recato in farmacia per fare un test rapido di verifica che è risultato poi positivo. La farmacia ha provveduto con la segnalazione all’Asl ma l’appuntamento è arrivato tardi: il primo molecolare ha dato risultato “indeterminato” e il secondo, effettuato qualche giorno dopo, “negativo”.

“Morale della favola? Ora ho due dosi ma per mantenere la validità del super green pass dovrei fare la terza tra pochi giorni. Ma non è giusto, chi ha avuto il Covid 15 giorni dopo di me ha la fortuna di non essere obbligato a fare il booster a così poca distanza dalla malattia”.

Alessandro è preoccupato di dover fare la terza somministrazione del vaccino a poco più di un dalla malattia. Infatti secondo l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) chi ha contratto il Covid “non deve effettuare la terza dose di vaccino prima che siano trascorsi 120 giorni dalla positività“.

Per il momento sembrerebbe non esserci soluzione. Oltre a essersi rivolto alla responsabile del centro vaccinale del Palacrociere a Savona le ha provate tutte: ha scritto su Messanger al presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e al direttore della struttura complessa di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti ma senza avere nessun riscontro.

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Giovanni Toti
Il documento
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