Affaire

Confcommercio, Bertino resta in sella con un delegato: “Pronto al ricorso, elezione e atti legittimi”

Parla il presidente provinciale: "Andiamo avanti, le priorità sono il rilancio del settore commerciale e dei servizi"

vincenzo bertino

Savona. Il presidente di Confcommercio Vincenzo Bertino resta in sella, con la nomina di un delegato indicato dalla Confederazione nazionale che lo affiancherà in attesa di sciogliere la complessa matassa tecnico-legale sul pronunciamento del collegio arbitrale, al quale si erano rivolte dieci categorie, che aveva dichiarato ineleggibile lo stesso Bertino (al suo quinto mandato).

Il delegato è Giovanni Da Pozzo, richiesto dalla stessa Confcommercio provinciale, come prevede lo Statuto in questi casi.

E oggi è lo stesso Bertino a parlare della vicenda e della bagarre all’interno dell’associazione di categoria: “Nessun commissario” afferma in maniera perentoria, “sono in corso approfondimenti e valutazioni di carattere legale, tuttavia sicuramente farò, a tempo debito, ricorso contro il provvedimento giudiziale”.

Parole che arrivano anche in attesa della notifica ufficiale del giudizio espresso contro la sua rielezione.

“Esistono organi collegiali che sono stati costituiti regolarmente, secondo le consuete procedure, persone serie e che lavorano per il settore commerciale e dei servizi, con l’obiettivo di dare un contributo alla nostra economia. Noi andiamo avanti per la nostra strada e con il nostro programma, come chiedono gli associati” aggiunge.

Quanto alla sua elezione: “Sono stato candidato con la spinta di un gran numero di soci che mi volevano ancora presidente, ho accettato in quanto eleggibile, per questo rispetto al pronunciamento del collegio arbitrale sono sereno e convinto delle mie ragioni. Con l’auto e il sostegno della Confederazione la situazione si andrà a risolvere: si tratta di un lodo tecnicistico, lontano dalle vere priorità del nostro settore sul quale dobbiamo invece concentrarci”.

Dal presidente Bertino, poi, rassicurazioni anche sulle presunte e possibili ripercussioni sulla Camera di Commercio, non da ultimo la composizione del nuovo Consiglio camerale e la rielezione di Enrico Lupi: “Ad ora posso affermare che non ci saranno conseguenze rispetto alle decisioni prese per il rinnovo degli organi camerali”.

“Gli atti prodotti per la Camera di Commercio sono e restano legittimi” conclude.

Dunque il presidente Bertino è pronto alla presentazione del ricorso alla Corte d’Appello di Savona, con l’obiettivo di “sospendere” l’effetto pratico dell’arbitrato e di continuare quindi a ritenersi il legittimo presidente dell’associazione. In caso di vittoria verrà meno anche il ruolo del “delegato di appoggio”.

Ecco, quindi, un altro capitolo nell’affaire Confcommercio, con la contromossa del presidente in attesa di avere certezze sulla sua presidenza. Ora, però, bisognerà vedere la reazione delle categorie promotrici del contenzioso, che si erano già dichiarate vittoriose e desiderose ad aprire quanto prima una nuova fase gestionale per l’associazione savonese.

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