Calcio

Come crescono i piccoli lancieri biancorossi

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Inutile dire che ogni Settore Giovanile e Scuola Calcio che si rispetti ha propria tradizione e filosofia di gioco, da cui nascono metodologie di allenamento utili per raggiungere traguardi e obiettivi prefissati.Il vivaio dell’ Ajax da sempre è in grado di creare giocatori tecnici, adatti a performare sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. La “cantera dei lanceri” è un castello di insegnamenti tecnici, etici, tattici e gestionali elaborato ad hoc per permettere ai propri giocatori di esprimere tutto il talento di cui sono dotati, di esplicitare il loro completo potenziale. Proposte tecniche, estrose, in cui il “ball mastery” (capacità di relazionarsi con il pallone) è elemento essenziale e fondante. Tecnica al servizio dei processi decisionali del giocatore che – per mezzo di essa – riesce a trovare risposte efficaci al contesto ambientale.

Riesce – cioè – a superare e risolvere problematiche di gioco utilizzando un gesto tecnico, oppure un altro. Obiettivi da realizzare e tradizioni da mantenere vive come quella della “borraccia”. Mi considero un vero conoscitore dei metodi e dei segreti degli olandesi viste le tante visite di aggiornamento tecnico effettuate negli anni sin dai tempi di Johan Cruijff. In uno dei tanti momenti trascorsi a bordo campo presso il centro di allenamento di Amsterdam ho scoperto ed approfondito uno dei tanti segreti condivisi tra tecnici, istruttori e collaboratori componenti lo staff. Semplicità è la parola chiave. E poi c’è la famosa borraccia. L’avevo sentita nominare centinaia e centinaia di volte, fino a quando – un giorno – chiesi a un ragazzo di mostrarmela. Egli me la consegnò e io – guardando incuriosito le scritte appiccicate su di essa – attirai l’attenzione del giovane, che mi disse: è il mio obiettivo; se voglio migliorarmi e diventare più forte devo concentrarmi e allenarmi forte su questo. Quando conobbi questa storia rimasi stupito per la disarmante semplicità e al contempo per la grande efficacia di questo piccolo accorgimento.

Istruttori, coach e responsabili della formazione tecnica si consultano e insieme stabiliscono gli obiettivi “individualizzati” per ciascun calciatore, anche per i più piccoli.Dopo aver selezionato i “punti deboli” di quel preciso momento evolutivo del piccolo giocatore, creano delle etichette che appiccicano sulla borraccia di ciascuno. Le etichette cambiano con il passare dei mesi e non è inusuale trovare frasi/obiettivo quali: “usare di più il piede destro”, “restare concentrato”, ecc. I giovani lanceri imparano in questo modo a comprendere che sono essi stessi i primi artefici del proprio destino, i veri attori protagonisti per cercare di raggiungere i loro sogni. Sviluppano – per dirla in “psicologhese” un “locus of control interno” che li porta a essere sempre più convinti dei propri mezzi e di essere in grado di cambiare situazioni e risolvere problemi di gioco.

Questo è il motivo per cui Il vivaio dell’Ajax rappresenta da sempre il punto di riferimento per i settori giovanili di tutto il mondo. Una filosofia di gioco e un sistema di allenamento costruito e consolidato ormai da decenni grazie ad una corretta programmazione, necessaria al conseguimento di obiettivi a medio lungo termine. Sono proprio questi i pilastri su cui si poggiano i “lancieri”: programmazione e obiettivi. Binomio vincente e indivisibile per chi vuole conseguire risultati costanti negli anni; se a questo si aggiunge un elevato senso civico e sociale che contraddistingue la popolazione olandese, si capisce il perché del successo ottenuto dal vivaio dell’Ajax.Le statistiche indicano il Club olandese come uno dei vivai più prolifici d’Europa tanto che, grazie alla stretta collaborazione con la scuola e l’Università, l’Ajax ha brevettato un vero e proprio “modello scientifico”. Una concezione olistica dell’individuo e il lavoro con gli studiosi dell’Università consente, infatti, un continuo miglioramento dei tanti aspetti che fanno parte del calciatore; a riprova di quanto esposto, gli accordi recenti pongono come obiettivi il miglioramento degli aspetti mentali e nutrizionali dei giovani calciatori, molto spesso elementi tanto importanti quanto sottovalutati. Niente è lasciato al caso.La selezione per arrivare all’accademia avviene tramite i 70 osservatori di cui dispone la Società, che seguono allenamenti e partite in tutta l’Olanda. Un bambino può essere selezionato all’età di 8 anni; in linea teorica, seguendo un percorso didattico della durata di 10 anni per un totale di 10.000 ore di allenamento e superati i vari step valutativi su base annuale, il giovane calciatore sarà pronto a entrare nel calcio professionistico. Per rendere l’idea del successo del modello Ajax, più del 70% dei componenti la rosa della prima squadra proviene dal proprio settore giovanile! Un dato, questo, che paragonato con altre realtà, Italia in primis, la dice lunga sulla differente gestione dei vivai tra paesi diversi.

I giovani selezionati provengono da Amsterdam e dintorni così da permettere al calciatore il rientro in famiglia ogni giorno. Chi appartiene a questo club sa che è richiesto disciplina e grande responsabilità. Non solo, la formazione scolastica è considerata come elemento determinante nell’evoluzione del calciatore ed è considerata prioritaria alla stessa stregua della formazione calcistica. E’ per questo che 80 scuole del territorio collaborano con la Società; l’Ajax stessa mette a disposizione locali e insegnanti, ben 12 per l’esattezza, per dare continuità allo studio prima o dopo la seduta di allenamento. Anche a casa c’è sempre qualcuno che li aiuta a fare i compiti; se necessario viene messo a disposizione un tutor per un aiuto individuale! La crescita calcistica e scolastica viene annotata in un database, qui vengono riportati altri dati, tra i quali le segnalazioni sul comportamento e le relazioni periodiche redatte da specialisti in psicopedagogia messi a disposizione del club! Lo scopo di un’accurata registrazione è quella di comprendere quali aspetti hanno influenza sul giovane, non solo sull’evoluzione tecnica, ma quali condizionamenti ambientali, sociali, educazionali possono incidere nel processo di formazione del calciatore.

Il De Toekomst (Il Futuro) è il centro sportivo d’eccellenza del vivaio dell’Ajax; si compone di 7 campi regolamentari, di cui 2 in sintetico, 4 in erba naturale ed uno coperto e spazi dedicati all’allenamento dei portieri (foot volley). La struttura centrale conta ben 14 spogliatoi, la palestra e zone ristoro, oltre a spazi riservati ai membri della Società. In questo contesto 200 ragazzi giocano in 12 squadre diverse dopo essere stati osservati e selezionati sulla base di criteri specifici a cui si rifanno i maggiori club del mondo e definiti da un acronimo: TIPS (Tecnica – Intuito – Personalità – Velocità). La filosofia Ajax, espressa con il modulo di gioco e la metodologia di allenamento, trova riscontro obiettivo in tutti i gruppi. L’intervento si diversifica in base alla classe d’età. Fino agli under 13 vengono svolti programmi integrativi all’allenamento puramente calcistico, tra i quali arti marziali, velocità, coordinazione e ginnastica, nei giovani calciatori sopra i 14 anni la programmazione diviene sempre più intensa e mirata grazie anche all’introduzione di figure professionali sempre più specifiche (mental coach e preparatore atletico specifico). Dagli under 16 agli under 19 vengono inseriti gli “istruttori individuali” che collaborano con gli allenatori responsabili del gruppo. Tutti rigorosamente ex giocatori Ajax che si occupano di tecnica applicata per ruoli.

In conclusione lo scopo dell’Ajax è quello di portare in prima squadra almeno 2 calciatori all’anno provenienti dall’under 19. Per arrivare a questo risultato il calciatore è inserito in un contesto infrastrutturale e ambientale di ottimo livello fatto di competenze integrate e sinergiche, dove il giovane è posto in condizioni di “centralità”, a favorire la maturazione calcistica, ma anche caratteriale a 360°. Il vivaio dell’Ajax offre mentalità e filosofia di gioco specifiche nelle quali il giovane calciatore s’identifica fin da piccolo, garantendo un apprendimento mirato che porterà i giovani calciatori ad acquisire quella consapevolezza necessaria per approdare, in futuro, al calcio professionistico. Questo è il modello dell’Ajax, questo è il vivaio dell’Ajax!

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