Affondo

Autostrade, Pd all’attacco: “Regione responsabile della mancata proroga delle esenzioni”

"Nonostante i disagi per i cantieri e la difficile situazione delle rete ligure"

Code autostrada cantieri

Liguria. “Riteniamo assurdo che, nonostante il disagio dei cantieri, di nuovo aperti, la mancanza di sicurezza – siamo tra le Regioni in Italia con maggior numero di incidenti stradali per 100mila abitanti, rispetto alla media nazionale – e di tempi certi di percorrenza, nella quasi totalità della regione i cittadini liguri debbano di nuovo pagare il pedaggio autostradale a tariffa piena”.

Così il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno in Regione Liguria Luca Garibaldi sul ritorno dei pedaggi autostradali annunciati oggi da Aspi.

“Regione Liguria non è stata in grado di garantire la continuità dell’esenzione neppure sulla A10: nel primo accordo datato settembre 2020 – al cui tavolo erano seduti enti locali e Autostrade – era infatti prevista la gratuità del pedaggio fino al 2031, invece come si legge nell’ultimo accordo (ottobre 2021), si è richiesto che i 132 milioni destinati all’esenzione del pedaggio fino a quella data, fossero utilizzati per realizzare altri interventi, anticipando il termine dell’esenzione al 31 dicembre 2021”.

“Così Aspi torna a incassare, con 10 anni di anticipo, i soldi dei pedaggi sulla A10, per un servizio a metà, con rallentamenti e incolonnamenti all’ordine del giorno”.

“Il sistema delle esenzioni sulle aree interessate dai cantieri deve continuare: è il minimo di fronte ai disservizi e alle criticità del sistema. E’ grave che la Regione abbia accettato questa decisione, senza chiedere ulteriori proroghe” conclude il consigliere regionale.

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