Attacco

Albenga, Ciangherotti (FI): “Area cani dimenticata dal Comune. Il sindaco non ascolta i cittadini”

Il consigliere albenganese: "In Viale 8 Marzo area di sgambamento aperta h24 senza alcun tipo di controllo"

Generico gennaio 2022

Albenga. “Che l’amministrazione comunale albenganese non viva il territorio a stretto contatto con i cittadini è ormai un fatto tristemente assodato. Ma che il sindaco, coadiuvato dal suo staff, si dimentichi addirittura dell’esistenza di un’importante area disciplinata da un regolamento comunale non è solo assurdo, ma anche l’ennesimo segnale di una amministrazione completamente scollata dalla realtà”. Ad affermarlo è il consigliere comunale ingauno di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

Spiega l’esponente forzista riportando le istanze dei cittadini: “Forse è necessario che qualcuno avvisi il sindaco Riccardo Tomatis che in Viale 8 Marzo, ad Albenga, è presente un’area di sgambamento per i cani. All’ingresso del parco è affisso anche un regolamento comunale che indica gli orari durante i quali è possibile o meno accedere all’area. Il problema, come più volte segnalato al sindaco da diversi residenti della zona negli ultimi due anni, è che il parco resta aperto h24 senza alcun tipo di controllo”.
“In qualsiasi comune che si rispetti – prosegue Ciangherotti -, le aree di sgambamento vengono aperte e chiuse al pubblico negli orari indicati dai regolamenti. Nel caso dell’area cani di Viale 8 Marzo, al contrario, lo spazio rimane accessibile a qualsiasi ora del giorno e della notte da parte di chiunque. E le surreali conseguenze sono ben note ai residenti che abitano a pochi passi dal parco e che negli ultimi anni hanno tentato senza successo di chiedere al sindaco il rispetto di quello che egli stesso impone attraverso il regolamento, ovvero l’orario di apertura e chiusura”.
Secondo il consigliere comunale, spetterebbe al Comune garantire il rispetto delle modalità di accesso all’area: “Forse aprire e chiudere un cancello quotidianamente è un’operazione troppo complessa da far rispettare per chi amministra la città di Albenga – conclude Ciangherotti -. Se il sindaco abitasse nei condominii limitrofi al parco e venisse svegliato dai suoi frequentatori notturni probabilmente i cancelli verrebbero aperti e chiusi con estrema puntualità. Ma ormai abbiamo imparato a conoscerlo, il primo cittadino di Albenga. Ascoltare i cittadini non è esattamente il suo forte e tra un aperitivo e l’altro fa davvero molta fatica a trovare il tempo da dedicare alla città”.

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