Lesioni aggravate

Trascina sull’Aurelia la giovane fidanzata mentre la colpisce con una bottiglia: denunciato 55enne

Il racconto di un testimone: "Aveva il viso coperto di sangue e urlava a squarciagola, abbiamo subito allontanato l'aggressore e chiamato i soccorsi"

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Savona. Una relazione burrascosa sfociata in un’aggressione. A rimetterci una ragazza di 29 anni che, nella sera di Santo Stefano, è stata colpita al viso e trascinata per strada dal compagno 55enne, denunciato per lesioni aggravate.

Erano circa le 22, quando sull’Aurelia – poco prima della Madonnetta, tra Albissola Marina e Savona –  dei passanti hanno assistito alla scena: la giovane aveva il viso coperto di sangue a causa del naso rotto e un uomo la trascinava verso la boscaglia mentre la colpiva con una bottiglia. 

A raccontare l’episodio nel dettaglio è Diego Gambaretto, membro dei City Angels e testimone di quanto accaduto ieri sera: “La ragazza gridava a squarciagola con tutto il fiato che aveva in corpo, implorando aiuto e di chiamare i carabinieri”.

“Mi sono fermato poco più avanti – prosegue – e ho subito chiamato il 112, come mi hanno sempre insegnato i City Angels di cui faccio parte, mentre mi avvicinavo all’aggressore e alla vittima. Nel frattempo si erano fermate due macchine: una con due ragazzi e l’altra con una ragazza. L’aggressore ha avuto un diverbio con noi testimoni, tra cui due ragazzi che dormono lì stabilmente, e poi si è ritirato dietro ad una recinzione, scendendo in spiaggia”.

A quel punto, si è subito cercato di aiutare la donna che, con il viso coperto di sangue così come il marciapiede di macchie rosse, era in lacrime e faceva fatica a respirare. “La mia ragazza, medico di famiglia, l’ha subito assistita – spiega Diego -, con l’aiuto di due bravissimi militi della Croce Verde di Albisola che passavano di lì, per caso, in ambulanza. Saturava 93 e aveva una sospetta frattura del setto nasale”, poi accertata in ospedale.

Pochi minuti dopo sono arrivate un’ambulanza della Croce Bianca di Savona, una pattuglia della polizia di Stato e una della Guardia di Finanza. “Sia la polizia che i finanzieri si sono dimostrati molto capaci e hanno cercato di agire nel miglior modo possibile, senza violenza ma con fermezza, cercando di ricostruire l’accaduto attraverso le testimonianza e riuscendo ad identificare l’aggressore (poi denunciato per lesioni aggravate ndr)”, afferma Diego.

“Ora non posso che augurarmi la pronta guarigione della ragazza e il suo allontanamento volontario e definitivo da questa persona violenta, oltre ad una pena severa per educare questo aggressore, che ha sempre negato l’aggressione e ha affermato, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che tanto non gli succederà niente”, conclude Diego.

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