In aula

Tirreno Power, il consulente: “Gli studi correlano l’inquinamento con i danni alla salute”

Questa mattina in aula la consulenza dell'epidemiologo Emilio Gianicolo

Inchiesta Tirreno Power

Savona. “Miglioramento della qualità dell’aria tra il 2012 e il 2005. Riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri per malattie cardiovascolari e infarti del miocardio. Il rischio di malattia ischemica è 5 volte maggiore in seguito a esposizione a emissioni della centrale a carbone rispetto all’atmosfera inquinata da altre fonti”.

Sono queste le teorie esistenti in letteratura in materie. Così l’epidemiologo Emilio Gianicolo, docente all’università di Mainz, ha iniziato questa mattina la sua relazione in aula nell’ambito del processo a carico di Tirreno Power per il quale sono imputati 26 persone, tra vertici e dirigenti dell’azienda, rinviati a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo.

Prima di presentare e analizzare i punti di forza e di debolezza degli studi presenti in letteratura relativi alla zona di Vado Ligure il consulente chiamato in aula oggi ricorda i giorni del “grande smog” di Londra nel 1952 quando ci fu un incremento delle concentrazioni di anidride solforosa nell’atmosfera con conseguenze sulla salute. “Le fonti di inquinamento – precisa – sono il traffico autoveicolare, i combustibili fossili e la combustione di gas naturale.

Si differenzia tra effetti a breve termine (a distanza da pochi giorni dal picco di inquinamento) e a lungo termine (dopo anni dall’inizio dell’esposizione stessa). “In alcuni casi gli effetti si sovrappongono e in altri differiscono: “Per quanto riguarda il breve periodo – spiega il consulente – si verifica l’insorgenza o l’aggravamento di sintomi respiratori come l’asma, sul lungo si riscontrano sintomi respiratori cronici come la bronchite cronica”.

Il consulente pone l’attenzione anche sulla mortalità: “L’esposizione a inquinamento per tanto tempo determina un’accelerata della probabilità di decesso e del ricovero, viene anticipata l’età degli eventi stessi”.

Secondo lo studio Crosignani-Franceschi condotto per la Procura l’aumento dei ricoveri è del 48% per malattie respiratorie. Sopra i 15 anni la mortalità per malattie respiratorie è aumentata del 32% e per quelle cardiovascolari del 15%.

Il Cnr ha poi fatto un altro studio suddiviso per sesso. L’aumento della mortalità generale è stimato al 49%. Nel dettaglio per tumore è del 59% per gli uomini e del 30% per le donne; sistema respiratorio rispettivamente del 39% e 59%.

“A Vado Ligure gli studi hanno mostrato che l’inquinamento abbia provocato i danni alla salute in termini di decessi e di ricoveri”, ha concluso il consulente.

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