"pianificazione sbagliata"

Spotorno, mancano gli uffici per la minoranza nel nuovo Municipio: “Si è pensato solo al sindaco e vicesindaco”

Il primo cittadino: "Stiamo lavorando affinché il prima possibile si possa ricavare un locale idoneo nelle varie sedi distaccate che si stanno liberando"

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Spotorno. Nel nuovo palazzo comunale (inaugurato a luglio) mancano gli uffici per la minoranza. A segnalarlo sono gli stessi consiglieri di opposizione (Massimo Spiga, Francesco Pendola, Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini) che lo scorso ottobre hanno scritto al sindaco Fiorini per avere un chiarimento. Ma la risposta, arrivata pochi giorni fa, non è stata considerata soddisfacente.

“L’8 ottobre abbiamo scritto al sindaco per richiedere, come previsto dallo statuto comunale, un locale dove poter espletare le nostre funzioni – spiega il capogruppo Massimo Spiga – In data 20 novembre, trascorsi 20 giorni in attesa della risposta, abbiamo sollecitato la nota del sindaco che è giunta l’1 dicembre”.  Una risposta, però, che non ha risolto il problema, almeno nell’immediato.

Secondo quanto riportato dalla minoranza, infatti, Fiorini ha sottolineato come “ad oggi non sia ancora possibile esaudire positivamente la richiesta”. “Dal progetto originale sono passati molti anni – ha scritto il primo cittadino – e da allora le esigenze del Comune di Spotorno e con esse degli spazi per i suoi dipendenti sono mutate. La pianta organica e di conseguenza gli spazi attuali non consentono di ricavare locali né per gli assessori né per i gruppi di minoranza. Stiamo lavorando affinché il prima possibile si possa ricavare un locale idoneo per i gruppi di minoranza, nei locali che si stanno liberando nelle varie sedi distaccate”.

“Evidentemente – evidenzia Spiga – il sindaco non tiene copia della corrispondenza da e verso i consiglieri, visto che il 6 luglio 2017, in risposta alla medesima richiesta degli allora tre gruppi consigliari di minoranza, scriveva: ‘In risposta alla richiesta inviatami in data 4 luglio u.s. circa un ufficio da riservare alle minoranze consigliari faccio presente la generale difficoltà di reperire spazi di lavoro per il personale dipendente, unitamente alle unità in fase di assunzione all’interno dell’attuale casa comunale. Sarà mia cura inserire quanto chiedete nella pianificazione degli spazi del nuovo edificio che diventerà sede istituzionale di questo ente’”.

“Ora è logico comprendere, che la pianificazione degli spazi nel nuovo palazzo comunale, non sia stata fatta pensando a tutti i soggetti, dipendenti, assessori di maggioranza, consiglieri di maggioranza e di minoranza – afferma il capogruppo -Il nuovo palazzo comunale, per altro inaugurato in tutta fretta a ridosso delle elezioni di ottobre scorso, frazionato al proprio interno per creare gli ambienti necessari, non può non comprendere ogni esigenza, fatto salvo che chi ha gestito la pianta di pianificazione non si sia preoccupato di pensare a tutto l’organico politico ed amministrativo, ma solo al sindaco ed al vicesindaco, che sono gli unici della parte politica, ad avere un proprio ufficio”.

E poi conclude: “La democrazia la si manifesta anche nel rappresentare le minoranze, che sono una parte costituente del consiglio comunale, e non solo per rispettare regolamenti istituzionali e leggi dello stato che lo impongono. Ci sorge a questo punto un dubbio, non è che il sindaco abbia paura della presenza delle minoranze all’interno del palazzo comunale e preferisca emarginarle all’esterno del palazzo?”.

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