Consiglio regionale

Scuole e formazione nel Pnrr, fondi direttamente a Comuni e Province? “Sbagliato escludere le Regioni”

Interrogazione del consigliere regionale Luca Garibaldi e le perplessità espresse dagli assessori Scajola e Cavo

consiglio regionale covid

Liguria. Il consigliere regionale Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta il quadro delle progettualità della Regione sull’offerta formativa e come questa riflessione si stia organizzando all’interno del piano di dimensionamento scolastico.

Il consigliere ha ricordato che nel PNRR, redatto dal Governo Draghi, ci sono 19 miliardi di euro dedicati al “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università”.

L’assessore all’edilizia Marco Scajola ha espresso timori circa l’intenzione del Governo di non coinvolgere le Regioni nella suddivisione delle risorse che, secondo alcune indiscrezioni, andrebbero dirottate direttamente ai Comuni e alle Province.

Secondo l’assessore, in questo caso, la complessità delle procedure rischierebbe di escludere dai fondi, di fatto, le piccole realtà amministrative. Scajola, a questo proposito, ha sottolineato il ruolo istituzionale di programmazione delle Regioni in materia di edilizia scolastica riconosciuto dalla legge quadro n.23 del 1996.

L’assessore Ilaria Cavo ha condiviso le preoccupazioni espresse da Scajola spiegando che le Regioni hanno espresso ufficialmente obiezioni e ha illustrato i fondi attualmente a disposizione della Regione. Cavo ha illustrato nel dettaglio le cifre a disposizione della Liguria per i nuovi edifici scolastici, per mense e palestre.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha invece presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta il motivo della mancata pianificazione delle risorse per portare a termine nell’anno l’offerta formativa “a catalogo” (rivolta agli apprendisti con contratto) e di garantirne la prosecuzione. Il consigliere ha ricordato che questa offerta è “per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili”, e che il datore di lavoro deve ugualmente compilare la Scheda di Rilevazione Apprendista senza poterlo iscrivere ad un corso formativo accreditato.

L’assessore alla Formazione Ilaria Cavo ha annunciato che, con una delibera del 2 dicembre scorso, la giunta ha rifinanziato l’offerta formativa per l’apprendistato professionalizzante con fondi regionali per 187 mila euro e questo assicurerà per la fine del 2021 la continuità dell’offerta formativa facendo ripartire i corsi per 300 apprendisti.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Formazione Ilaria Cavo, aveva approvato un ulteriore trasferimento a favore di ALFA di risorse necessarie per la gestione del Catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica relativa alle competenze di base e trasversali per l’apprendistato professionalizzante.

“Con questo provvedimento si prevede il rifinanziamento dell’offerta formativa pubblica per l’apprendistato, gestita da Alfa – dichiara l’assessore Ilaria Cavo -. Utilizziamo l’intera residua provvista dei dei fondi regionali previsti per la formazione professionale. Considerato che il voucher assegnato a ogni apprendista (per 40 ore di formazione) ammonta a 620 euro, questo rifinanziamento consente di mettere in aula circa 300 apprendisti. Non vengono riaperte le iscrizioni al catalogo, ma si prevede di finanziare le attività tempestivamente cantierabili”.

“I caratteri generali di questo provvedimento sono stati preventivamente concordati, con esito positivo, con Camera di Commercio di Genova” conclude l’assessore regionale.

Alfa, agenzia per il lavoro formazione e accreditamento, prosegue nel frattempo la verifica delle possibili economie, con particolare riferimento all’apprendistato, al fine della riprogrammazione nel 2022.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.