Cordoglio

Savona, l’ultimo saluto a Martina Riberti. Il padre: “La cosa più dura sarà non poterti più parlare” fotogallery

La 18enne è scomparsa sabato mattina a causa di un incidente in A10

Savona. Sono circa 250 le persone intervenute questa mattina per dare l’ultimo saluto a Martina Riberti, la 18enne vittima dell’incidente mortale che si è verificato sabato mattina in A10 tra i caselli di Albisola e Celle Ligure, in direzione Genova.

Tantissimi giovani hanno riempito la chiesa San Francesco in piazza Bologna a Savona.

Visibilmente commosso, il padre di Martina ha preso la parola durante la cerimonia: “D’ora in avanti parlerò di te al passato ma sempre al presente perché sei qui tra noi. La cosa più dura sarà non poterti parlare. Quando prendevi il microfono in mano facevi dimenticare ogni difficoltà e ci trasportavi in un’altra dimensione”.

La morte di una persona giovane – ha detto il parrocco Riccardo Di Gennaro durante l’omelia – appare sempre assurda e violenta. Ma la morte è sempre assurda, in questo caso appare evidente e ci fa anche un po’ male. Sembra strapparci di qualcosa di fondamentale, perché vivere? Ci getta nella disperazione perchéci strappa una persona che vogliamo bene e ci sentiamo in colpa a causa dell’inadeguatezza di fare e dire qualcosa di sensato. La morte ci accompagna ogni giorno nella solitudine e nell’essere lontano dagli altri”.

“La speranza è il contrario della rassegnazione – ha aggiunto -. Sarebbe ridicolo parlare di aspettative che ci sia qualcosa dopo. La speranza cristiana è qualcosa di completamente diverso. L’amore di dio non si ferma davanti al rifiuto, questo amore è la speranza cristiana. Amore che si manifesta sul crocifisso non è a tempo determinato, solo per la nostra vita, Martina è amata da sempre da Dio e non viene meno. È un amore eterno senza inizio e fine anche di fronte ai nostri rifiuti più violenti. Dio trasforma la morte in una nascita“.

“Era una ragazza solare, che amava la vita, la musica, e che soprattutto amava cantare: aveva una voce meravigliosa. E aveva tutta la vita davanti. Questo terribile incidente ce l’ha strappata: non sarà facile andare avanti”. E’ il commosso ricordo del padre, Alessandro Riberti. “Aveva davvero una gran bella voce” la ricorda con gli occhi lucidi il papà, che ha incoraggiato questo “dono” della figlia accompagnandola a gare e concorsi canori: aveva frequentato anche un corso nella nota scuola di musica di Mogol.

Martina era attaccatissima anche alla sua famiglia, oltre al papà alla nuova compagna di quest’ultimo, Ludmila, alla sorella acquisita Ionela e soprattutto al fratellino Stefano, di soli 4 anni.

La giovane, originaria di Genova e residente a Savona, era a bordo di una Mini rossa guidata da un ragazzo di 23 anni, di Lumarzo (GE), quando l’auto è andata a schiantarsi frontalmente contro il fianco destro dell’ingresso della galleria Fighetto. Un impatto violentissimo che ha totalmente distrutto l’auto e non ha lasciato scampo alla ragazza e al cane che era a bordo del mezzo.

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