Commento

Primo giorno di zona gialla in Liguria, Toti: “Prudenza ma evitiamo terrore ingiustificato”

"Rispetto allo scorso anno sono diminuiti i contagiati che vanno in ospedale: due terzi in meno"

Giovanni Toti

Liguria. “La zona gialla vuol dire che ci vuole attenzione e prudenza, senza per questo farsi prendere dalla paura e addirittura dal terrore ingiustificato“. A dirlo è il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, nel primo giorno di zona gialla.

I numeri ci dicono che per ogni contagiato sono molti meno quelli che vanno in ospedale, grazie ai vaccini, per la precisione due terzi in meno – riprende il governatore -. Oggi la situazione ospedaliera è seria, ma non drammatica come l’abbiamo conosciuta. Sicuramente la chiusura delle scuole pensiamo possa aiutare visto che i minori non ancora vaccinati rappresentano proprio il maggior veicolo di circolazione”.

La nostra sanità sta liberando risorse, cercando di sottrarne il meno possibile al sistema. Quindi prudenza e attenzione unite a una grande osservazione dei dati per prendere misure in tempo, ma nulla che mi faccia presagire un Natale particolarmente drammatico” aggiunge.

“Io credo – ha detto Toti – che il tampone sui vaccinati e soprattutto sui richiamati con terza dose sia uno sforzo inutile; noi dobbiamo andare in senso opposto, quello di garantire la libera circolazione e il libero accesso agli eventi di un Paese che sta ripartendo, per tutte le persone con due e poi tre vaccini. Penso che il tampone sia un metodo di screening molto utile, ma non può essere sostituito ai vaccini”.

Per quanto riguarda i vaccinati con la prima dose, dai dati di oggi alle 14, risultano 1.215.335 di cui 155.241 in Asl 1, 208.590 in Asl 2, 570.988 in Asl 3, 109.943 in Asl 4, 170.573 in Asl 5. Crescono le prenotazioni per la fascia 5/11 anni che ad oggi risultano 7380 e 922 i vaccinati.

Sono 610 i nuovi positivi in Liguria su 3.201 tamponi molecolari e 4.036 test rpidi. Di questi 85 risultano in Asl 1, 121 in Asl 2, 339 in Asl 3, 29 in Asl 4 e 36 in Asl 5. Le persone ricoverate sono 411, 35 pazienti in più rispetto a ieri. Delle 32 persone in terapia intensiva 25 non sono vaccinate. Sei i deceduti.

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