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Omicron, Iss: “Trasmissibilità alta, ma nessun caso grave”. Intanto il Giappone ferma le prenotazioni dei voli

Il capo dipartimento dell'Istituto superiore di Sanità per le malattie infettive Palamara ribadisce: "Spingere sulle terze dosi"

 Covid coronavirus pandemia mondo

Italia. “Serve tempo e studio per capire, ma al momento i casi che si sono registrati sembrano per lo più caratterizzati da sintomi lievi”. Sceglie la prudenza e non l’allarmismo il capo di dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, Anna Teresa Palamara che, in un’intervista a La Stampa, parla della variante Omicron.

“Le informazioni che ci arrivano dal Sudafrica – approfondisce Palamara – convergono nel dire che i contagiati da Omicron sono per lo più asintomatici o con forme non gravi di malattia”. I primi dati su Omicron dicono che “la sua trasmissibilità è oggettivamente più alta“. Questo però, prosegue l’esperta, “non ci dice nulla sulla sua aggressività”. In attesa dei dati definitivi, “quello che sappiamo ci fa ben sperare”, dichiara.

I vaccini finora “si sono dimostrati efficaci contro tutte le varianti e per ora nulla fa pensare che non sia così anche per Omicron”, afferma l’esperta. E “questo deve darci tranquillità, spingerci a vaccinarci e fare il booster”. Come vivremo il Natale? “Sereno se lo affronteremo con il realismo e la prudenza necessari in questo momento”, conclude l’infettivologa.

Nel frattempo tuttavia il Giappone sceglie di ‘blindarsi’. Dopo aver deciso di chiudere gli ingressi nel Paese e 10 Stati dell’Africa, il governo ha detto alle compagnie aree di non accettare nuove prenotazioni di voli in ingresso a partire da oggi, 1 dicembre. Vengono invece confermati gli ingressi per i voli già prenotati.

In Italia al momento sono 7 i Paesi africani dai quali con ordinanza del ministero della Salute è vietato l’ingresso in Italia.

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