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Mister Amedeo Di Latte ai vertici del campionato albanese: “Vi racconto la mia esperienza con il Kukësi”

Vice di mister Diego Longo, l'allenatore commenta i primi mesi nella Super League albanese

Amedeo Di Latte al Kukësi

Terza Categoria ligure: Alassio contro Cipressa. Stadi infuocati della Super League albanese, il massimo campionato nazionale. La chiacchierata con mister Amedeo Di Latte si è chiusa con queste due immagini. Partiamo dalla fine perché, alla fine, sono le cose universali quelle che vale la pena sottolineare anzitutto.

“Sto vivendo una grandissima esperienza insieme a un grande tecnico come Diego Longo, abbiamo creato un gruppo unito in cui sono presenti tantissime culture diverse, ma la magia dello spogliatoio, che è sempre la stessa dalla Terza Categoria ai massimi livelli, fa sì che tutte le differenze vengano accettate e si fondano insieme all’insegna di un unico obiettivo. Che sia il campo di provincia o il grande stadio, sono i valori che fanno sempre la differenza”. Finisce con questa riflessione il racconto del tecnico ligure.

“Si tratta della mia prima esperienza all’estero – racconta Di Latte – se ho avuto indugi nell’accettare? No, ci ho messo un minuto e mezzo a decidere. Vi sono treni che nella vita passano una sola volta e poter lavorare fianco a fianco con un allenatore del calibro di Diego Longo nella massima categoria albanese è davvero un onore e un piacere”. In effetti, non poteva che lusingare la chiamata di un allenatore che tra le varie esperienze in giro per il mondo vanta al collaborazione con un’icona come Mircea Lucescu, con il quale ha lavorato alla Dinamo Kiev. Nel suo personale palmarès, una Champions League asiatica, con l’Al Hilal, un campionato e due coppe nazionali in Grecia con i colori del Paok Salonicco.

Amedeo Di Latte al Kukësi

Quando la lingua può a tratti rappresentare una barriera, passione e determinazione sono ancora più determinanti: “Gli allenamenti sono molto intensi. Cerchiamo di proporre una mentalità nuova rispetto a una cultura calcistica in larga parte basata su aggressività e conquista delle seconde palle. Vogliamo proporre un calcio in cui al centro vi sia il gioco e la proposta, un’identità di gioco chiara da mettere in pratica a prescindere dall’avversario che incontriamo. Senza dimenticare di valorizzare le peculiarità dei giocatori che abbiamo. Ci sono atleti interessanti e giovani molto bravi. Il presidente e tutta la società sono molto ambiziosi e non ci fanno mancare nulla”.

Esperienza di calcio e di vita al contempo, condivisa anche con un altro italiano, l’allenatore dei portieri chiavarese Andrea Cardinale. “Una bella persona che ho ritrovato dopo tanti anni, un professionista serio e competente. Le belle casualità della vita”, dice.

Quando si vive all’interno di un contesto culturale diverso è importante sapersi adattare. “Mi trovo molto bene in Albania – commenta Di Latte – Tirana è una città che offre tanto. Gli italiani sono visti benissimo. C’è una bella affinità tra i due popoli. L’Albania è una nazione in grande crescita: a ogni metro c’è un grattacielo in costruzione. È anche un paese dalla grande identità calcistica, con uno stile guerriero proprio come il loro eroe nazionale. C’è tanta fame di calcio”.

Lo sguardo alla Liguria e al calcio di casa nostra non manca: “Seguo con attenzione mister Brignoli, che sta facendo molto bene con il Soccer Borghetto, e Peo Sansalone. Mi sento spesso con alcuni ex giocatori, come Moraglio, Montalto, Gandolfo e Granvillano, una persona alla quale sarò sempre riconoscente”.

Venendo alla cronaca, il Kukësi occupa attualmente il secondo posto in campionato, a una lunghezza dalla capolista Tirana. Posizione frutto di sei vittorie, due pareggi e due sconfitte. Mica male come inizio.

Amedeo Di Latte al Kukësi
Amedeo Di Latte al Kukësi

 

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