Vademecum

Liguria, scatta la zona gialla: cosa si può e non si può fare

Mascherine, trasporti, spostamenti, scuola e negozi: ecco le regole

coronavirus mascherine gente

Liguria. Da oggi (lunedì 20 dicembre), a pochi giorni dal Natale, la Liguria è in zona gialla. E torna sempre l’ormai classico quesito su cosa è o non è consentito fare. 

Secondo l’ultimo decreto Draghi, in zona gialla non cambia alcuna delle norme oggi in vigore per la vita economica e sociale del Paese, salvo l’obbligo di mascherina all’aperto quando si è impossibilitati al distanziamento, quindi in tutti i centri urbani. Norma che, peraltro, è già prevista in molte località individuate da apposite ordinanze dei sindaci tra cui anche ad Albenga, Albissola Marina, Cairo Montenotte e Sassello.

Oltre alle mascherine all’aperto sempre obbligatorie, in zona gialla decade il limite delle 4 persone allo stesso tavolo al chiuso (eccetto i conviventi) per chi è in possesso del super green pass, obbligatorio per sedersi all’interno dei locali. Chi ha il Green Pass base (da tampone) può sedersi solo fuori.

Per quanto riguarda gli spostamenti: tutti consentiti, all’interno del proprio Comuni, tra Comuni e diversi e tra Regioni. L’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico o privato di linea è consentito a chi ha il Green Pass e il Super Green Pass. 

Restano aperti parrucchieri e barbieri, senza alcuno stop o limitazione, così come i centri commerciali (aperti anche nei weekend e nei giorni festivi). 

La scuola resta in presenza al 100% anche se nella nostra Provincia sono diversi gli istituti che hanno preferito affidarsi comunque alla Dad per frenare i contagi negli ultimi giorni prima di Natale. 

In zona gialla però non tornano le limitazioni alle capienze. Il decreto legge 172 infatti afferma che “nelle zone gialla e arancione, la fruizione dei servizi, lo svolgimento delle attività e gli spostamenti, limitati o sospesi ai sensi della normativa vigente, sono consentiti esclusivamente ai soggetti in possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19″ definite come super green pass, ma “nel rispetto della disciplina della zona bianca“. Quindi per cinema e teatri resta il 100%, negli stadi il 75%, per gli impianti sportivi al chiuso il 60%, per le discoteche il 75% all’aperto e il 50% al chiuso.

Fatta eccezione per le categorie soggette all’obbligo, per lavorare basta “solo” il Green Pass base (ottenuto con il tampone). 

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