L'inchiesta

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero arrestato per bancarotta

Inchiesta di guardia di finanza e procura di Paola per reati societari. Il club non è coinvolto

Sampdoria vs Udinese

Liguria. Nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola per reati societari e bancarotta, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.

Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Ferrero è stato trasferito in carcere, mentre per altre 5 persone sono stati disposti i domiciliari.

Insieme al presidente della Sampdoria é stata arrestata e posta ai domiciliari anche la figlia del presidente della Sampdoria, Vanessa, cui viene contestato lo stesso reato di bancarotta di cui é accusato il padre.

Tra gli arrestati, inoltre, c’é anche un nipote di Ferrero, Giorgio. Massimo Ferrero è stato arrestato a Milano e nei suoi confronti è stato disposto il trasferimento nel carcere di San Vittore. Secondo quanto si apprende, oltre al presidente della Sampdoria, alla figlia Vanessa e al nipote Giorgio – entrambi ai domiciliari – tra i destinatari del provvedimento del gip del tribunale di Paola ci sarebbero anche due manager. L’avvocato di Ferrero, Pina Tenga, ha presentato un’istanza ai magistrati affinché possa essere trasferito a Roma per consentirgli di assistere alla perquisizione e procedere all’apertura di una cassaforte all’interno di un’abitazione.

Massimo Ferrero è stato arrestato a Milano e portato nel carcere di San Vittore per il crac di 4 società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza. Le società, da quanto si è appreso, sono state dichiarate fallite qualche anno fa. Vanessa Ferrero avrebbe sottratto oltre 740mila dalle casse della società per “procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto e recare pregiudizio ai creditori”. E’ quanto scrive il Gip del tribunale di Paola in uno dei capi d’imputazione nei confronti della figlia di Massimo Ferrero, posta ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in carcere il presidente della Sampdoria. Dal gennaio del 2011 al dicembre del 2012, si legge nell’ordinanza, “con ripetuti prelevamenti dai conti correnti bancari nella disponibilità della Ellemme Group Srl, sia in contante che a mezzo assegni, distraeva l’importo di 740.520 euro“.

Dopo la notizia dell’arresto di Massimo Ferrero, a breve giro arriva il comunicato stampa ufficiale della società Sampdoria, che ne annuncia le dimissioni immediate da ogni carica del club: “Per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio, intende formalizzare le dimissioni immediate dalle cariche sociali di cui sinora è stato titolare, mettendosi nel contempo a immediata e completa disposizione degli inquirenti”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.