Calcio

Il giorno dopo Vado-Città di Varese. Solari: “Bravi a soffrire, con la giusta umiltà”

Il tecnico rossoblù commenta la partita pareggiata 0-0: "Eravamo un po' stanchi fisicamente". E loda il giovane portiere Cirillo: "È stato molto bravo, con 2 o 3 grandi interventi"

Generico dicembre 2021

Vado Ligure. Nella sedicesima giornata del campionato interregionale di Serie D (girone A), il Vado ha pareggiato 0 a 0 a domicilio contro il Città di Varese. Il giorno seguente, ai microfoni di IVG.It, abbiamo sentito l’allenatore rossoblù Matteo Solari per fare il punto sulla partita.

Decimo pareggio su sedici incontri disputati. A differenza di altre volte, mister, dove il sapore era quello di due punti persi (a inizio campionato contro Derthona e Pont Donnaz, poi a Borgosesia e contro l’Asti) questa volta la sensazione il giorno dopo Vado-Varese è più quella di un punto guadagnato. Non abbiamo mai visto il Vado così in difficoltà in casa, almeno sul piano del gioco e delle occasioni (non) create. Forse solo nel secondo tempo a Sanremo, oltre a Novara (dove comunque avete giocato, ricordiamo, 65′ in dieci).

“Il Varese è una squadra forte e in salute (i lombardi erano reduci da 4 vittorie di fila, ndr), ha fatto girare molto bene la palla. Ci hanno costretto a fare una partita attendista. Siamo stati umili e bravi nell’adattarci, difendendoci comunque sempre con discreto ordine e compattezza. Ieri per la prima volta, il nostro portiere è stato il migliore in campo. Spesso succede agli altri: questa volta ci ha salvato, con 2-3 ottimi interventi.

C’è anche un filo di rammarico, perché quando comunque la partita resta in bilico, nel finale con le squadre più lunghe potevamo sfruttare meglio alcuni contropiedi e gli spazi in campo aperto. Però alla fine può andare bene così, ci prendiamo questo punto. Come altre volte avremmo meritato noi la vittoria, per il Varese la sconfitta ieri sarebbe stata una punizione troppo severa”. 

Non perdere queste gare, dove magari si è più stanchi e poco brillanti rispetto all’avversario, dimostra comunque la tempra della squadra. Due sole sconfitte quasi alla fine del girone di andata e l’imbattibilità mantenuta al “Chittolina”, non sono un caso o fredda statistica. Ormai inoltre sembra abbiate trovato la quadratura del cerchio dietro. Ieri non avete giocato bene, ma vi siete dimostrati solidi.

Sicuramente. Una cosa ulteriore da non sottovalutare, è che il Varese era certamente più riposato di noi, non avendo giocato mercoledì il turno infrasettimanale“.

A inizio campionato, periodo dei risultati pirotecnici. Segnavate di più, ma concedevate anche molto. Ti avevo chiesto: “Farete qualcosa dietro? Perché è difficile pensare di dovere segnare 2-3 gol ogni domenica per fare punti).
Sono arrivati Tinti e Brero e avete messo a posto la difesa. Davanti però, complice anche assenze significative, si è inceppato qualcosa.

Ora quindi ti chiedo, arriva una punta? 

In questo momento ci manca un punto di riferimento in attacco, è innegabile. Stiamo cercando di non fare pesare l’assenza di Lo Bosco, come una squadra e un gruppo di giocatori deve fare. La società è al lavoro per cercare un’altra pedina da completare l’organico, possibilmente una punta giovane. In modo da avere un’alternativa a Lo Bosco, che comunque dopo le feste dovrebbe tornare a disposizione”. 

Proiettandoci alla prossima partita. Trasferta contro il Bra. Un campo stretto e pesante (possibile nevischio). Sarà simile alle ultime trasferte contro Imperia e Ligorna o diversa? Cosa ti aspetti?

Penso sarà molto diversa, perché giocheremo nel fango.”

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