Richieste

Giovedì 16 sciopero generale Cgil e Uil: “Necessarie soluzioni per crisi industriale e delocalizzazioni”

Il 10 dicembre invece lo sciopero "per difendere il mondo della scuola"

cgil

Savona/Milano. Giovedì 16 dicembre è stato proclamato sciopero generale delle sigle sindacali Cgil e Uil per “dare soluzioni alle tante, troppe crisi industriali, contrastando le delocalizzazioni con un ruolo forte e protagonista dello Stato”. Ad annunciarlo Andrea Pasa della Cgil savonese.

“Le manifestazioni sono interregionali, per questo abbiamo già prenotato dei pullman per essere a Milano” riprende Pasa. Tra le persone non solo delegazioni, ma anche lavoratori e pensionati. Il punto focale della questione “sono la legge di bilancio e i provvedimenti messi in campo che non danno risposte sufficienti. Vogliamo dei cambiamenti concreti per le lavoratrici, i lavoratori, i pensionati e le pensionate e per rafforzare la coesione sociale e territoriale” si legge nel manifesto.

Al centro quindi il contrasto alla precarietà, un intervento fiscale equo per i redditi bassi, una seria lotta all’evasione fiscale, una riforma delle pensioni che consenta flessibilità in uscita, ma ancora la scuola e un sistema d’istruzione di qualità a partire dalla stabilità dei lavoratori, nuove politiche industriali per affrontare la transizione ecologica e digitale. In manifestazione le richieste si concentrano anche sull’aumento delle risorse per la sanità, sull’approvazione della legge sulla non autosufficienza, infine sulla riduzione delle disuguaglianze.

“L’impegno assunto dal ministro Giorgetti il 12 settembre 2021 a Savona davanti a Cgil Cisl Uil e ai lavoratori delle imprese in crisi è stato abbondantemente disatteso – aggiunge Pasa -. Nessun incontro calendarizzato su nessuna delle vertenze aperte sul territorio savonese. Basta con l’ansia di non sapere cosa accadrà domani, vogliamo fatti e non promesse, dopo tante promesse attendiamo fatti concreti”.

“Sono oltre 3 mila gli occupati in balia delle ‘non decisioni’ del Governo e dei Ministri – riprende -. Il sindacato confederale savonese insieme alle categorie sono impegnate ogni giorno a trovare soluzioni per garantire occupazione, sviluppo, e difesa dell’industria presente sul territorio. Siamo di fronte ad una situazione mai vista, almeno negli ultimi 20 anni”.

“Le organizzazioni sindacali, i sindaci, gli assessori regionali, il presidente della Provincia di Savona, i parlamentari del territorio e il Prefetto hanno chiesto più volte al ministro Giorgetti la calendarizzazione delle riunioni relative alle crisi industriali savonesi più delicate Piaggio Aerospace, LaerH, Bombardier, Sanac – che interessano oltre 3 mila Lavoratrici e Lavoratori nella sola provincia di Savona – da oltre otto mesi non hanno nessuna risposta”.

“Solo impegni a parole ma mai una convocazione ufficiale e nel frattempo le crisi tutte o in parte rischiano di arrivare al punto di non ritorno. Non basta più l’interessamento di pochi pochissimi parlamentari del territorio, servono riscontri concreti , serve che la politica nazionale metta in campo soluzioni per rilanciare il comparto industriale savonese in settori strategici per l’intero Paese; l’aerospazio, il ferroviario, le infrastrutture e la siderurgia. Serve una risposta forte e chiara da parte del ministro Giorgetti e più in generale del governo Italiano. È arrivato il momento dei fatti. Oggi e non domani. La politica regionale tutta utilizzi la propria autorevolezza politica, se esiste, per pretendere la calendarizzazione degli incontri” afferma Pasa.

“La politica locale e regionale rischia di essere poco credibile perché poco autorevole nei confronti delle istituzioni nazionali, quando si parla di lavoro, sviluppo, occupazione ma soprattutto quando si parla di lavoratrici e lavoratori”.

“Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata, comprese le rsa, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica” fa sapere Andrea Pasa.

Generico dicembre 2021

SCIOPERO DELLA SCUOLA IL 10 DICEMBRE

Per “difendere il mondo della scuola”, è stato indetto anche una sciopero venerdì 10 dicembre: vedrà coinvolto il personale della Scuola a livello nazionale. Uno sciopero indetto da FlCgil, Uil Scuola, Gilda, Snals, Cobas, Cub, promosso su piattaforme molto simili con al centro “le retribuzioni, la stabilizzazione dei docenti, la fine delle classi pollaio e la vergognosa carenza di insegnanti di sostegno”.

“Un’occasione preziosa per la ricostruzione dell’unità di una categoria, che non solo soffre di una condizione retributiva inferiore di diversi punti a quella dei colleghi europei, ma che ha visto aumentare i carichi di lavoro in un contesto di insicurezza, di confusione normativa, di persistenza delle classi sovraffollate e di un precariato esposto a una girandola di incarichi spesso scriteriati e senza una prospettiva di stabilizzazione nel breve periodo” affermano dal Rifondazione Comunista ligure.

“Le misure previste per il DDL Bilancio 2022 e l’utilizzo dei fondi europei previsto nel Pnrr non danno risposte ai problemi, che affliggono le lavoratrici e i lavoratori della scuola e di riflesso gli alunni e le alunne. Viene messa a disposizione per il contratto, scaduto da tempo, una cifra irrisoria, che per di più dovrebbe premiare la ‘dedizione al lavoro’, una misura iniqua e inquietante per la sua natura discriminatoria. Il PRC/SE sostenendo lo sciopero per i diritti del personale della scuola intende tutelare anche quelli delle nuove generazioni”.

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