Nuova protesta

Frutteti e castagneti devastati dai cinghiali, coltivatori: “Basta parole, vogliamo fatti concreti a tutela del nostro lavoro”

"Terreni e zona boschiva devastati dalle continue incursioni, a rischio le produzioni locali"

Osiglia. Non si fermano le incursioni dei cinghiali nei terreni agricoli e nei castagneti e frutteti dell’entroterra: le razzie continuano a creare danni ai coltivatori e alle aziende familiari, come nel caso di Osiglia, dove in passato era già stato lanciato l’allarme sulla situazione provocate dagli ungulati.

“Questi episodi rischiano di mandare all’aria la raccolta dei nostri prodotti, castagne e frutta di stagione: “l’azione degli ungulati, ma anche di caprioli e animali selvatici è per noi un serio pericolo” affermano.

“Stanno distruggendo tutto il bosco e i terreni, rovinando il nostro lavoro di manutenzione e pulizia della zona boschiva e delle aree adibite a coltivazione”.

“Vogliamo far pervenire alla Regione e alla Provincia il nostro problema ancora irrisolto: vogliamo una risposta su cosa intendono fare a tutela del territorio: in questi casi, per ripristinare i castagneti ci vogliono mesi e mesi… E siamo stanchi di ripetere la grave criticità presente nelle nostre zone”.

danni cinghiali boschi

“Regione, Provincia e Comune devono intervenire per aiutarci e sostenere così le nostre produzioni locali”.

“Cosa intendono fare per pagarci i raccolti? Sono tre anni di distruzioni continue, ormai… Noi vogliamo fatti, non parole, senza contare il problema di sicurezza complessivo per abitanti e residenti. Nei prossimi giorni ci recheremo in Comune per depositare le nostre schede elettorali e non saranno poche…” concludono.

Intanto prosegue anche la battaglia di Cia Savona e di Cia Liguria per cambiare la legge regionale con una petizione che ha superato le 5mila firme: l’obiettivo dell’iniziativa, supportata anche dai sindaci del territorio, è quello di dare una soluzione definitiva e più adeguata al rimborso per i danni da cinghiali e da ungulati, oltre alla necessità di un piano strutturale per arginare la presenza della fauna selvatica.

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