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Domani sciopero generale e manifestazione a Milano, Cgil e Uil: “Dalla Liguria una delegazione di 1.500 persone”

Al centro il contrasto alla precarietà, l'intervento fiscale per i redditi bassi e medi, la riforma delle pensioni, l'aumento delle risorse per la sanità e la riduzione delle diseguaglianze

cgil

Liguria. Domani, giovedì 16 dicembre, si svolgerà anche in Liguria lo sciopero generale di 8 ore proclamato a livello nazionale da Cgil e Uil. La Liguria sarà a Milano con una delegazione composta da 1.500 persone tra lavoratori e attivisti per la manifestazione interregionale. Contestualmente sul territorio nazionale si svolgeranno altre manifestazioni a Roma, Cagliari, Bari, Palermo.

“Insieme si può fare la differenza”, questo è il messaggio lanciato in questi giorni da Cgil e Uil per “contrastare la precarietà e garantire occupazione stabile, per un intervento fiscale equo per i redditi bassi e medi, per una riforma delle pensioni che consenta flessibilità in uscita, per la scuola e per un sistema di istruzione di qualità, per aumentare le risorse per la sanità, per ridurre tutte le diseguaglianze” spiegano da Uil Liguria.

“Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità e i servizi ad essa collegati per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica – specificano -. Per il rispetto del periodo di franchigia, circa la regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, non si asterranno dal lavoro gli addetti ai servizi ambientali e postali. Treno, pullman e mezzi privati si muoveranno dal territorio della Città Metropolitana di Genova e dalle province di Imperia, Savona e La Spezia per raggiungere Milano dove alle 9,00 si concentreranno tutte le delegazioni del nord ( Liguria, Lombardia, Piemonte, Aosta, Trento, Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) in piazza Castello per muoversi in corteo verso piazza Sempione alle 9,30. A partire dalle 10,00, presso l’Arco della Pace in piazza Sempione, si terranno gli interventi dal palco di delegati, attivisti e delle segretarie confederali nazionali di Cgil e Uil: Tania Sacchetti e Ivana Veronese. Alle 11.45 la piazza di Milano si collegherà con Roma per ascoltare gli interventi conclusivi dei segretari generali di Uil e Cgil, PierPaolo Bombardieri e Maurizio Landini”.

Anche i lavoratori del Porto di Genova, insieme agli addetti dell’autotrasporto, corrieri e magazzinieri e marittimi faranno sentire la propria voce in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil per la giornata di domani.

I sindacati  Filt e Uiltrasporti confermano infatti 24 ore di sciopero per la giornata di giovedì 16 dicembre  per i loro settori e invitano i lavoratori al concentramento che si terrà presso il varco di Ponte Etiopia a partire dalle ore 5,00, per organizzare i vari presidi in ambito portuale. “Uniti e numerosi, per prenderci la nostra responsabilità verso il futuro di questa società e di questo paese –  affermano Enrico Poggi Segretario Generale Filt Cgil Genova e Marco Gallo Segretario Filt Genova e Responsabile Coordinatore regionale Filt per la logistica e Giovanni Ciaccio, Coordinatore logistica Uiltrasporti e Roberto Gulli, segretario generale Uiltrasporti Liguria – Oltre alla delegazione che sarà presente a Milano alla manifestazione interregionale, un’altra rappresentanza resterà qui a presidiare il porto di Genova  per manifestare e gridare la propria contrarietà alla manovra del Governo:  le risposte a lavoratori e cittadini sono ancora insufficienti. Il governo dovrà fare ancora molto in materia di pensioni, lotta alla delocalizzazione, lavori usuranti, salvaguardia ambientale, equità fiscale e giustizia sociale”, concludono i rappresentanti sindacali del settore.

Rifondazione Comunista aderisce e invita ad aderire allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil e a partecipare alle manifestazioni: “Lo sciopero generale è una risposta giusta e necessaria alle scelte del governo che aveva l’occasione di utilizzare le risorse del Pnrr e della manovra di bilancio per restituire un po’ di quanto è stato tolto a lavoratrici e lavoratori, ai ceti popolari impoveriti e privati di diritti da decenni di politiche neoliberiste. La piattaforma dello sciopero pone alcune questioni che anche noi riteniamo essenziali (precarietà, pensioni, fisco, lavoro) che non hanno ricevuto alcuna risposta da un governo che distribuisce enormi risorse alle grandi imprese” affermano dal gruppo politico.

“Invece di colpire i privilegi e far pagare più tasse ai super-ricchi il governo condanna i giovani a precarietà, bassi salari e ad andare in pensione a 71 anni. L’indizione dello sciopero generale da parte di Cgil e Uil ha scatenato una canea reazionaria che vede unito tutto l’arco incostituzionale dei partiti neoliberisti di destra e centrosinistra, televisioni, grande stampa e naturalmente Confindustria” aggiungono.

“Lo sciopero generale viene definito ‘incomprensibile’, ‘irresponsabile’, ‘immotivato’ e ‘ingiustificato’ da chi non vuole che le classi lavoratrici tornino a far sentire la propria voce e a rivendicare i propri diritti. Tutta la classe dirigente raccoglie il testimone da Forza NuoRifondazioneva e va all’assalto della Cgil incriminata per la sua autonomia. La giornata del 16 dicembre può essere l’occasione di una svolta, per avviare quella generalizzazione e unificazione delle lotte indispensabili per rimettere al centro le questioni sociali e del lavoro, troppo spesso dimenticate anche da chi, come il PD, fa finta di rappresentare la sinistra. La reazione scomposta di tutti i poteri forti alla necessaria dichiarazione di questo sciopero va rispedita al mittente, attraverso una partecipazione massiccia e consapevole a questa importante giornata di lotta” concludono da Rifondazione Comunista.

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