Intervento

Danni alluvione Santuario, Russo incontra i residenti: “Ora primi interventi urgenti, poi il rilancio della zona” fotogallery

Il sindaco: "Questa modalità per presentare i progetti diventerà col tempo una prassi"

Allerta meteo 4 ottobre - day after

Savona. Taglio di tutti i tronchi di qualsiasi dimensione sull’alveo del torrente Letimbro da Lavagnola a Montegrosso che, però, verranno lasciati nel letto del torrente perché portarli via è troppo costoso. Risagomatura dell’alveo in corrispondenza di San Bernardo e via dei Governanti riportando terra e sabbia nel luogo in cui si trovavano naturalmente prima della piena.

Sono questi gli interventi riferiti dal sindaco di Savona Marco Russo durante l’incontro con i residenti del Santuario di Savona relativamente agli interventi di ripristino dei danni dell’alluvione del 4 ottobre 2021.

Si sono recati in un centinaio al Palazzo delle Azzarie per ascoltare le proposte del sindaco e presentare le proprie istanze: “Gli incontri con la cittadinanza saranno una modalità di comunicazione e condivisione delle scelte con che sarà adottata come prassi in futuro”, ha detto il sindaco.

La volontà della giunta è pulire il letto del Letimbro e per ridefinire l’alveo in due punti particolarmente sensibili e pericolosi. Per fare questo il primo cittadino ricorrerà all’ordinanza per procedere immediatamente alla pulizia del Letimbro tra Lavagnola e Montegrosso. “Non è più possibile attendere e abbiamo trovato il modo per intervenire immediatamente. Abbiamo escluso di avviare l’iter regionale perchè i tempi non sarebbero stati compatibili con le nostre esigenze e allora abbiamo avviato un iter interno. A breve firmerò l’ordinanza con cui ordino agli uffici, incaricando Ata, di eseguire i lavori”, ha commentato il sindaco.

Nell’ambito di questo ciclo di interventi ci saranno anche altri interventi di minore importanza. “Questi sono i problemi più urgenti da risolvere ma poi – precisa Russo – ci saranno altri interventi da fare, che siano strutturali, con progetti più elaborati. Insieme predisporremo anche il rilancio del territorio”.

Regione Liguria aveva stimato i danni causati in provincia di Savona dall’alluvione del 4 ottobre in 10 milioni di euro e aveva richiesto al ministero il riconoscimento dello stato di emergenza per poter ottenere e trasferire ai Comuni le somme necessarie per procedere con i lavori di ripristino. Dal consiglio regionale è arrivato pochi giorni fa il sollecito al governo ma al momento ancora nessun riscontro: “Abbiamo preso atto che i tempi si allungavano – spiega Russo – e non c’erano avvisaglie di soluzione immediate anche se qualcosa si sta muovendo”.

Le intense piogge di inizio autunno (sulla Liguria 1000 mm d’acqua, la quantità di pioggia di un anno) si erano abbattute con violenza nell’entroterra savonese, Val Bormida e Val Erro, e nella zona di Santuario. Molte famiglie e attività agricole o ricettive hanno subito la forza dell’acqua del torrente Letimbro che è esondato in più punti portando via metri quadrati di terreno o danneggiando infrastrutture di accesso alle abitazioni o alle stesse strutture.

Alcuni lavori di messa in sicurezza erano stati effettuati anche lo scorso autunno da parte della giunta Caprioglio e dell’allora assessore ai lavori pubblici e oggi consigliere comunale della lista Toti per Savona Pietro Santi che oggi vuole precisare: “Rivendico con orgoglio i tre interventi realizzati lo scorso anno. In quei punti anche con la piena del 4 ottobre 2021 non ci sono stati danni“.

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