Appello

Covid, primari Asl2: “Situazione si complica in ospedale, marcato aumento di ricoveri. In rianimazione tutti no vax”

Ordine dei medici: "Ai cittadini diciamo di affidarsi con fiducia ai medici"

Ospedale San Paolo Savona ospedale Savona San Paolo

Savona. “Nell’ultima settimana si è registrato nelle strutture ospedaliere dell’Asl2 savonese un marcato e progressivo incremento di ricoveri di pazienti affetti da patologia Covid correlata. Il comportamento poco responsabile di chi non si è voluto vaccinare mette a rischio oltre che loro stessi anche quei pazienti vaccinati che devono ricoverarsi per altre patologie, che rischiano il contagio o si vedono rimandare terapie ed interventi chirurgici”.

A dirlo è Roberto Lerza, direttore del dipartimento emergenza–urgenza e del reparto di pronto soccorso e medicina d’urgenza del presidio ospedaliero di levante, anche a nome di tutto il personale medico dell’Asl2. Anche la giornata odierna infatti dimostra come i casi di positività al Covid e i conseguenti ricoveri siano in costante aumento: sono oltre mille, con 7 nuovi pazienti in ospedale nel savonese.

LERZA: “CONTINUARE A SEGUIRE MISURE DI CAUTELA E A VACCINARSI”

“La raccomandazione per tutta la cittadinanza è sempre quella di continuare a seguire tutte le misure di cautela consigliate e oramai note, di ricorrere quanto prima possibile alla terza dose di vaccino e non affollare l’ospedale e le strutture di emergenza se non in casi di reale necessità. I primari ospedalieri esprimono grande preoccupazione perché sebbene i numeri e la rapidità dell’aumento di pazienti in ospedale non siano ancora paragonabili a quelli dell’anno scorso, il lavoro si sta decisamente complicando in quanto il flusso di malati affetti dal Covid si somma ora al flusso dei pazienti abituali che lo scorso anno non affollavano le strutture ospedaliere”.

La maggioranza dei pazienti ricoverati in urgenza per Covid riguarda pazienti non vaccinati, che prevalentemente presentano quadri più gravi rispetto ai vaccinati – prosegue Lerza -. Purtroppo questa nuova ondata di pazienti Covid positivi sta compromettendo il lavoro ordinario degli ospedali. Visti i recenti sviluppi della pandemia sono voluti intervenire su un tema tanto importante anche i medici che quotidianamente proteggono la nostra salute nel territorio della Asl2″.

TASSARA: “IN RIANIMAZIONE TUTTI NO VAX”

A confermare la visione Rodolfo Tassara, direttore del dipartimento medico e del reparto di medicina interna del presidio ospedaliero di levante, che afferma: “Gli ospedali della nostra Asl così come quelli di altre regioni stanno nuovamente saturando la disponibilità di posti letto per pazienti Covid. Anche se ciò accade in modo più lento e meno impetuoso rispetto alle ondate precedenti, la situazione mette gli operatori sanitari già provati da 22 mesi di lotta al Covid in una situazione di grave difficoltà, e fa rimandare interventi chirurgici programmati, visite ambulatoriali, accessi in Day Hospital e tutto quanto non ricopre carattere di urgenza ma sarebbe utile ai cittadini”.

“Questo accade perché ancora troppa gente non è vaccinata, infatti più dell’80% dei pazienti Covid che sono ricoverati nei reparti di media intensità di cura e la totalità dei pazienti ricoverati in rianimazione non sono vaccinati. I vaccini sono sicuri. Se qualcuno poteva avere un dubbio all’inizio questo dubbio dopo più di 100.000.000 di vaccinazioni nel nostro paese e di alcuni miliardi nel mondo non ha più ragione di esistere” aggiunge.

“La scienza e le evidenze scientifiche ci rassicurano, io stesso ho atteso con trepidazione che il vaccino venisse prodotto l’anno scorso, ho avuto la fortuna di essere vaccinato il primo giorno disponibile , il 31 dicembre 2020, poi ho fatto la seconda dose il 21 gennaio 2021 e ho già fatto la terza dose, senza incorrere in nessun problema – spiega Tassara -. A tale proposito mi preme sottolineare l’importanza della terza dose: non ha nessun fondamento scientifico dosare gli anticorpi per sapere che livello di immunità abbiamo, sappiamo solo che dopo alcuni mesi il livello di protezione scende e l’unico modo di farlo risalire è fare la terza dose di vaccino. Infine, vaccinarsi ha un alto valore morale perché facendo parte di una stessa comunità abbiamo l’obbligo morale di vaccinarci per proteggere chi ci sta intorno”.

PRIOLI: “ASCOLTIAMO PARERE DI CHI HA DEDICATO LA VITA ALLA MEDICINA”

Sul delicato tema si esprime anche Marco Damonte Prioli, direttore generale di Asl2: “Ascoltiamo il parere di chi ha dedicato la propria vita alla medicina, gli stessi medici che incontriamo in reparto ma anche per strada qui nel nostro territorio. Le evidenze cliniche e l’andamento generale della pandemia ci costringono ad una riorganizzazione degli ospedali e dell’offerta sanitaria alla popolazione, vacciniamoci perché è l’unico sistema per tornare il più velocemente possibile alla normalità”.

A unirsi all’appello dell’Asl2 anche l’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Savona che comunica “la più alta preoccupazione in merito all’attuale fase pandemica che vede un incremento notevolissimo dei pazienti malati di Covid- 19 che necessitano di ricovero. La stragrande maggioranza di questi malati, quasi la totalità per quanto riguarda i ricoveri in unità di cure intensive, sono persone non vaccinate contro il Sars-Cov2″.

ORDINE DI MEDICI E ODONTOIATRI: “DUBBI E PAURE DA FAKE NEWS”

Purtroppo il proliferare di notizie prive di una solida base scientifica, le cosiddette fake news, ampiamente diffuse sui social media ha favorito e favorisce la nascita di dubbi e paure tra la popolazione. Dispiace rilevare anche che alcuni medici nostri iscritti diffondono talvolta notizie non sempre corrette ai propri pazienti e che alcuni colleghi siano dichiaratamente no vax. Il nostro ordine, come tutti gli ordini delle professioni sanitarie d’Italia, sta da tempo predisponendo procedimenti disciplinari nei confronti dei colleghi che diffondono notizie, terapie e procedure non riconosciute dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale” spiega Luca Corti, presidente dell’ordine.

“Ai cittadini della nostra provincia diciamo di affidarsi con fiducia ai medici che consigliano, basandosi sulla migliore letteratura scientifica, la vaccinazione con il ciclo completo di 3 iniezioni: il vaccino resta l’unica difesa contro la malattia grave e la morte a seguito di infezione da Sars-Cov2. Da parte dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Savona un grandissimo ringraziamento a tutti i medici ed al personale sanitario che sta nuovamente affrontando questa difficilissima battaglia contro un nemico invisibile con enorme coraggio ed abnegazione! Grazie” conclude Corti.

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