Compleanno

Albenga, un albero per i 60 anni di Amnesty International

L'albero è stato collocato tra viale Martiri della Libertà, angolo piazza del Popolo

Albenga. “Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi vorrei comunque piantare il mio albero di mele” è la frase di Martin Luther King riportata sulla targa apposto sotto un albero che sabato 4 dicembre è stato messo a dimora dal Comune di Albenga per ricordare il 60^ anniversario dalla fondazione di Amnesty International. E’ un’iniziativa che ha coinvolto decine di città italiane. L’albero è stato collocato tra viale Martiri della Libertà, angolo piazza del Popolo.

“Far crescere il rispetto per i diritti umani è una priorità assoluta – sottolinea Marco Trucco, responsabile del gruppo locale di Amnesty – Nei suoi 60 anni di vita Amnesty si è battuta per decine e decine di migliaia di persone che hanno subito violazioni dei loro diritti fondamentali, spesso con successo. Ma oggi più che mai serve la partecipazione di tutti a questa sfida”.

Per l’occasione, nell’ambito della campagna Write for Rights, verranno raccolte firme su appelli a sostegno di donne che hanno subito violazioni dei loro diritti in diverse parti del mondo: “L’iniziativa si pone come un’ideale continuazione delle manifestazioni che l’Amministrazione ha organizzato contro la violenza sulle donne – aggiunge Martina Isoleri, consigliere delegato alle associazioni di volontariato – e testimonia l’impegno del Comune di Albenga in favore della difesa dei diritti umani”.

Albero Amnesty International Albenga

“Posizionare una targa che pone l’attenzione sull’importanza dei diritti umani su un albero riempie di significato il gesto e il messaggio che si vuole lanciare: la difesa dei diritti deve essere coltivata giornalmente e portata avanti da ogni persona – afferma l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia – Ringraziamo Amnesty per il continuo impegno sulle battaglie per la difesa dei diritti umani e per continuare tenacemente a cercare di portare alla luce situazioni nelle quali sono stati violati i diritti fondamentali dell’essere umano”.

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