Lesioni gravi

Aggrediscono un 17enne causandogli gravi fratture al volto: tre persone denunciate dai carabinieri

Durante le perquisizioni ritrovati gli oggetti contundenti usati nell'aggressione e anche una baionetta da guerra per la quale non era stata presentata denuncia

Carabinieri notte generica

Cairo Montenotte. Avevano aggredito un 17enne con un oggetto contundente le tre persone deferite in stato di libertà dai carabinieri. Si tratta di un 25enne italiano disoccupato di Cairo Montenotte, un 25enne operaio di Carcare ed il fratello di quest’ultimo, un 16enne studente. I tre devono rispondere dell’accusa di lesioni personali gravi e aggravate dal fatto che l’aggressione, avvenuta in concorso, è stata innescata da futili motivi.

Secondo quanto accertato durante le indagini portate avanti dai carabinieri della stazione di Millesimo, con l’indispensabile e fattiva collaborazione delle stazioni di Carcare e Cairo Montenotte, l’episodio si è verificato nella serata del 22 ottobre scorso nei pressi di Villa Piantelli. A causa di futili motivi, tra i tre denunciati e la vittima, un 17enne di origine nord-africana, è scoppiata una violenta lite al culmine della quale almeno uno dei tre deferiti, utilizzando un oggetto contundente del tipo guanti rinforzati, tirapugni e simili, ha colpito il giovane.

Il colpo gli ha causato un trauma facciale e una frattura scomposta delle ossa nasali per le quali è stato necessario un intervento chirurgico urgente presso il reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Savona. Dopo l’intervento di riduzione e contenzione della frattura scomposta, il ragazzo è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

I carabinieri si sono subito messi al lavoro. Le perquisizioni eseguite in simultanea nelle prime ore di oggi presso le abitazioni degli indagati (alla luce dei decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Savona e dalla procura dei minori di Genova) hanno portato al rinvenimento, nell’abitazione di uno dei tre, di guanti rinforzati e oggetti similari compatibili con le lesioni ed i segni impressi sul volto della vittima, nonché di una baionetta da guerra per la quale l’interessato non aveva presentato denuncia.

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