Lettera al direttore

Lettera

Accordo di transazione salva Giustenice dal default, Rozzi: “Miglior regalo di Natale per il paese”

Il commento di Ivano Rozzi a seguito dello storico accordo di transazione che ha messo la parola fine su una vicenda molto delicata

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L’annuncio che la vicenda si sia conclusa , soprattutto per l’intera comunità è una buonissima notizia che , in qualche misura, dovrebbe sgombrare definitivamente il campo da un “caso” che non soltanto ha declinato fasi anche delicate della vita amministrativa del Comune , ma risolve in parte , almeno spero, quel rebus di : “come andrà a finire?” Beh, pare sia finita come avrebbe dovuto finire già molti anni fa! Già allora quando i margini di accordo vi erano, ma non trovarono rispondenza , probabilmente, tra le aspettative delle parti.

Ed è per questo che vorrei anche ringraziare il Dott. A. Caroggio Curatore Fallimentare ( L.M.C.) per molti anni nella vicenda quale controparte leale e attenta e grazie anche alla sua attività lo stato dell’immobile e larga parte del contesto è rimasto sempre agibile e in sicurezza. Dicevo sopra che i margini per un accordo con il Comune già cerano anni addietro , in quanto basta leggere gli atti per comprendere che le amministrazioni succedutesi avevano fatto il possibile per rendere esaudito il “sogno” o il progetto di chi costruì l’affare poi divenuto “il palazzo Cosso”.

Ovviamente , come spesso accade, a volte ci si tuffa per diversi motivi in questioni che poi si rivelano abnormi, quando non addirittura , anni dopo, scomode. Ad esempio la richiesta che pervenne il giorno delle lezioni comunali del 9/10 giugno 2009, con la quale si chiedeva , da parte della Famiglia Cosso, al Comune di Giustenice , un danno di oltre 8 milioni di euro (8.200.000,00 per esattezza) per “presunti” danni (cito) “da lucro cessante, di immagine, alla vita di relazione, esistenziali ..” che non cambiò l’esito di quelle elezioni , ma determinò successivamente al mio insediamento “l’obbligo” e anche la mia personale convinzione nel ritenere irricevibile tale richiesta e così avvenne.

Ricordo , solo a titolo mnemonico, ovviamente , che tale richiesta si andava ad aggiungere alle richieste già avanzate che poi sono quelle oggi citate e portate a definizione. Da quel 2009 in poi avvennero alcuni altri minori buoni risultati rispetto all’attuale, ad esempio : (Rio Veggio), che comunque hanno condizionato , insieme ai lunghi tempi della Giustizia Amministrativa e al mutare delle condizioni economiche/immobiliari del settore , anche in parte ad alcuni componenti dell’attuale maggioranza, quelle posizioni più – filo-fallimento e la comprensione per le richieste della famiglia Cosso. – che mai hanno nascosto negli anni passati in opposizione alla mia amministrazione. E qui colgo l’occasione anche per ringraziare i figli del Signor Cosso Domenico , Cristina e Livio , riconoscendo loro non solo l’onestà di intenti in quanto figli , ma quella costanza al limite della caparbietà nel sostenere il bene del proprio padre.

Loro probabilmente non lo sanno o non lo ricordano , ma il mio di papà ed il loro, sono stati amici per anni e, hanno avuto anche rapporti di lavoro negli anni nel settore edilizio e anch’io come loro ricordo di tempi buoni e altri meno facili. Ma un conto è il ruolo , un altro è il sentire personale, quando poi questi si uniscono è comprensibile possano emergere istanze non suffragate da atti concreti ma da un senso di amore e rivendicazione. Oggi comunque il risultato pare appaghi tutti, anche se , temo, quelle differenze risuonano alquanto in quegli amministratori che hanno vissuto con ansia la vicenda, essendo comunque state poste a protocollo oltre che volantinate. Ma guardando alla sostanza della questione possiamo e dobbiamo andarne felici.

E’ forse il miglior regalo di Natale che si poteva fare al Paese e di questo ne sono grato al Sindaco e a tutti coloro che lo hanno reso possibile, alcuni dei quali non più con noi.

Ivano Rozzi

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