Consiglio regionale

Voucher per la formazione degli autisti, sostegno ai disoccupati ma servono risorse

Sostenere le spese per ottenere patenti professionali

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Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 363, presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivare forme di finanziamento che contribuiscano alle spese sostenute dai disoccupati che affrontano il percorso per ottenere patenti professionali a partire da quelle ammissibili al Fondo Sviluppo economico.

Nel documento si rileva che la scarsità di personale qualificato e idoneo alla guida dei mezzi è legata anche al costo elevato per ottenere la patente. Secondo il consigliere, inoltre, finanziare i voucher aiuterebbe anche le scuole guida liguri ad incrementare il proprio volume d’affari.

Natale ha accolto alcune modifiche proposte da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente).

“L’ordine del giorno presentato oggi dal consigliere regionale del partito democratico Davide Natale, è una richiesta che parte dagli incontri avvenuti nei mesi scorsi con le associazioni di categoria, Confartigianato Trasporto e Fita Cna, e che oggi ha trovato una prima risposta in Consiglio regionale e che dovrà concretizzarsi nella legge di bilancio che a partire dalle prossime settimane verrà presentata dalla Giunta. Durante quegli incontri, oltre a richiedere il rafforzamento delle politiche attive del lavoro e prevedere una formazione dedicata per i nuovi autisti, per agevolare l’inserimento nella professione, oggi a carico delle imprese, la principale richiesta che le associazioni avanzavano è stata quella di mettere a disposizione dei disoccupati dei contributi per abbattere i costi elevati, per ottenere le patenti superiori e il CQC (Certificato di Qualificazione del Conducente) e il patentino ADR per le merci pericolose.

Nel decreto Infrastrutture vi è la previsione di un contributo per agevolare l’incremento di autisti ma i limiti di età (misura dedicata solo agli under 35), l’entità del contributo (massimo 1000 euro per ogni richiedente), e il fatto che si deve percepire il reddito di cittadinanza, rende la misura, secondo il consigliere, non così interessante come invece potrebbe esserlo quella di cui si è discusso in Consiglio regionale, cioè il 50% della spesa sostenuta per un massimo di 3000 euro, limite di età a 55 anni e stato di disoccupazione.

Le regioni Lazio e Lombardia sono state le prime regioni che si sono attivate per mettere in campo iniziative per sostenere i loro cittadini per l’acquisizione delle patenti cosiddette superiori. In questi mesi si sono aggiunte la Valle d’Aosta e il Friuli Venezia Giulia che hanno intrapreso iniziative analoghe con misure simili in cui cambia l’entità del contributo ma rimanendo nel solco disegnato dalle prime esperienze.

“Quanto già prospettato da altre Regioni – dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale, dopo l’approvazione dell’Ordine del giorno per la formazione degli autisti – può rappresentare una base da cui partire per costruire un progetto ligure che possa rappresentare un sostegno per le aziende di autotrasporto e per i disoccupati. Nella nostra Regione l’autotrasporto rappresenta un settore molto importante dell’economia vista la forte sinergia con il porto commerciale e turistico e potrebbe contribuire a dare risposte lavorative ai tanti giovani o a coloro che purtroppo devono reinventarsi una professionalità. Ringrazio le associazioni di categoria, che da tempo lamentano le carenze di personale e che richiedono un intervento a sostegno dell’autotrasporto, per le sollecitazioni fatte pervenire e per avere segnalato nello specifico l’esperienza da cui prendere esempio per realizzare progetti dedicati”.

“La carenza di autisti, di mezzi di trasporto merci e di mezzi pubblici, rischia di diventare una vera e propria emergenza nazionale, e quindi anche regionale, dai contorni difficilmente definibili. In base ai calcoli che hanno elaborato le associazioni mancheranno, nei prossimi anni, all’appello circa 17.000 autisti per il trasporto di merci a cui dovranno essere sommati quelli necessari alle società del trasporto pubblico locale. Un problema concreto a cui da oggi, con l’approvazione dell’ordine del giorno che abbiamo presentato, si sono create le condizioni per dare un contributo alla soluzione” conclude.

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