Impegno

Sviluppo dello smart working nelle aree interne: ordine del giorno in Consiglio regionale

E' stato presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), ma si attende anche il protocollo nazionale

smart working

Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo che impegna la giunta ad avviare un confronto tra Regione e ANCI per valorizzare lo smart working nelle aree interne della Liguria e intraprendere un dialogo con i sindacati per comprendere gli impatti sui lavoratori, in termini di benefici e criticità, del lavoro agile.

Nel documento si rileva che il lavoro agile determina un notevole impulso nello sviluppo delle infrastrutture informatiche e dell’attitudine al digitale per agevolare l’utilizzo delle tecnologie da remoto, aprendo a nuovi modelli di business e sostenendo la competitività delle imprese in uno scenario economico definitivamente globalizzato.

L’assessore al personale Simona Ferro ha illustrato le iniziative di confronto già assunte dalla giunta in materia con i soggetti interessati.

L’assessore alle politiche attive del lavoro Gianni Berrino ha suggerito di aspettare il contenuto del protocollo nazionale sullo smart working.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha segnalato che la nuova ondata di contagi inevitabilmente pone l’urgenza del telelavoro nei settori amministrativi.

Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha sottolineato che lo smart working è un’opportunità per sviluppare nuove competenze e produce benefici anche ambientali.

Veronica Russo (FdI) ha espresso parere favorevole al documento auspicando che anche la Regione ripristini il lavoro agile, ove possibile.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno, ma ha invitato ad una riflessione su potenzialità e criticità di questo genere di lavoro.

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