Contrarietà

Savona, protesta per il costo dei tamponi. Cub: “Speculazione ingiusta, ci rimettono i lavoratori”

Davanti alla Farmacia Saettone di via Paleocapa

Savona. “No ai tamponi a 15 euro”. E’ questa la richiesta delle decine di persone che, questa mattina, si sono radunate davanti alla Farmacia Saettone di via Paleocapa per “protestare” contro la decisione dei titolari di riportare il prezzo del test da 8 a 15 euro. Un prezzo “agevolato” che ovviamente andava incontro alle esigenze di quanti, non essendo in possesso del Green Pass, erano costretti a sottoporsi a più tamponi nel corso della settimana per poter proseguire la propria attività lavorativa ma che ora è destinato a raddoppiare, tornando ad attestarsi alla cifra massima stabilita dal Governo.

Tra i presenti anche diversi rappresentanti sindacali, come Maurizio Loschi di Cub Sanità: “Oggi siamo venuti a parlare con il proprietario della Farmacia Saettone, che è poi una catena, perché i lavoratori hanno avuto una sgradita sorpresa: dal 1^ novembre il prezzo dei tamponi è stato riportato da 8 a 15 euro – ribadisce Loschi – Perciò siamo venuti a chiedere direttamente al titolare le motivazioni di questa scelta e di valutare la possibilità di ripensarci”.

“Il titolare ha addotto giustificazioni di tipo economico, che non ci hanno convinto (e glielo abbiamo detto). E’ vero che fare tutti questi tamponi concentrati in un certo momento della giornata può creare difficoltà ma è anche vero che questo significa speculare sul fatto che queste persone siano obbligate a fare il tampone. Noi interpretiamo questa scelta come una sorta di speculazione ma anche di ‘cartello’ tra le varie farmacie, cosa che riteniamo ingiusta”.

Sindacati e lavoratori sperano ci possa essere spazio “per qualche ripensamento. Nel caso contrario l’unica alternativa è invitare le persone a fare il tampone ovunque meno che qui. Pur sapendo che questo non ‘danneggia’ più di tanto, visto che da qualche parte bisogna farlo e ci sono tante farmacie in mano ad uno stesso gruppo. E’ la logica del monopolio che schiaccia la libera concorrenza. E’ la dimostrazione che con i monopoli hanno tutto da rimetterci”.

Savona, protesta per il costo dei tamponi

Il Governo, come detto, ha stabilito per i tamponi un prezzo massimo di 15 euro: “Ma non ha detto che non possono essere venduti a meno – ribatte Loschi – Tanto è vero che qui sono stati portati a 8 euro e continuavano a farli a quella cifra. Il fatto che abbiano deciso di tornare a quella cifra, probabilmente su pressione di Federfarma, ma anche del Governo stesso, significa che questo ricatto ha sempre meno spazio. Quello che non vogliono accettare è che c’è uno zoccolo duro che non intende assolutamente assoggettarsi alla vaccinazione e per il quale il ricatto diventa ogni volta più pesante. Ma è sempre più evidente che è un ricatto, che non ha più niente di ‘sanitario’. E’ solamente una forma di coercizione da parte del Governo e ci meravigliamo che tanti non riescano a vederla”.

Savona, protesta per il costo dei tamponi

E il fatto che l’obbligatorietà del Green Pass sia stata prolungata fino ai primi mesi del 2022 potrebbe complicare ulteriormente le cose: “E’ un pesante ricatto – afferma Loschi senza mezzi termini – Se fosse una misura di tipo sanitario, lo si farebbe nei posti di lavoro, a tutti. Vaccinati e non. Se così fosse non avremmo niente da opporre. E’ proprio perché discriminatorio che è un ricatto. Costringe chi non è vaccinato a fare una cosa che anche altri che potenzialmente potrebbero essere infettivi invece non devono fare”.

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