Le sue parole

Le ripicche e i giochi di potere lasciano fuori dalla Provincia Luana Isella: “Mi faccio da parte, viene prima il territorio”

L'attuale consigliera delegata alla Viabilità paga la scelta di appoggiare Piccinini e non Lettieri alle ultime elezioni comunali di Loano

Savona. “La mia situazione politica, ormai nota alle cronache, mi ha imposto più di una riflessione che ha visto mettere in primo piano le esigenze del territorio. Mai avrei voluto che la mia candidatura fosse spunto di diatribe politiche, di lotte ad una poltrona che di potere, lo avrete capito, ha ben poco”. Luana Isella, attuale consigliere provinciale delegato alla viabilità, fa un passo indietro: nel prossimo consiglio provinciale non ci sarà.

Una scelta sicuramente sofferta e non dovuta a ragioni personali, ma solo ed esclusivamente alle lotte politiche che stanno dilaniando il centrodestra in questi mesi. Tutto nasce dalle elezioni comunali: la scelta di Isella di non appoggiare il candidato ufficiale dello schieramento, Luca Lettieri, sposando invece la causa del rivale Giacomo Piccinini, l’ha resa invisa a parte della coalizione. E a nulla vale la consapevolezza che quella scelta, Isella, la fece su suggerimento del coordinatore di Cambiamo Angelo Vaccarezza (l’uomo che ha “creato” la candidatura di Piccinini per contrastare Lettieri, salvo poi fare un passo indietro e rientrare nei ranghi lasciando il candidato sindaco e la sua figura politica di fiducia – Isella – da soli).

La guerra scoppiata tra la Lega e Cambiamo (con continui sgarri tra Vaccarezza e il senatore Paolo Ripamonti non solo a Loano, ma anche a Spotorno – con la scelta di imporre Zunino – e Savona – prima la lotta sul nome di Schirru, poi la scelta di apparentarsi con Aschei) ha portato a un regolamento di conti che sul campo, tra gli altri, lascia ora Isella. Il tipico scenario da Risiko politico, dunque, nel quale a guidare le decisioni non sono il buonsenso, le valutazioni di merito sull’operato della consigliera (probabilmente la più apprezzata, per distacco, dell’attuale consiglio, diventata un riferimento per addetti ai lavori e cittadini con i suoi aggiornamenti costanti sui social ad ogni emergenza) né quelle sulle sue capacità (Isella, geologa, si è rivelata figura molto adatta a gestire le continue emergenze sulla viabilità), bensì le ripicche e i giochi di potere.

E dopo le dichiarazioni di ieri di Grande Liguria, molto critica sul suo siluramento, oggi arrivano le parole della diretta interessata a raccontare uno stop senza dubbio doloroso. “Credo che siano le righe più difficili da scrivere in questo momento – inizia – ma sicuramente quelle più sentite e doverose per i tanti messaggi e telefonate, anche inaspettate, che sto ricevendo in queste ore. Quattro anni e qualcosa di più per causa del Covid-19 che ha fatto slittare le elezioni di qualche mese, di grande impegno, di battaglie, di problemi, di ricerca di soluzioni, di imprevisti, di catastrofi. Un ruolo, quello del consigliere delegato alla Viabilità, arrivato un po’ per caso il primo mandato, che non solo ho vissuto e ho svolto ma credo di aver difeso su tutta la linea”.

“Con me – prosegue – una squadra fatta di donne e uomini, funzionari, dirigenti e tanti cantonieri che hanno vissuto ed affrontato con professionalità ogni emergenza che ci è capitata. A volte, scherzando, per sdrammatizzare un po’ i momenti difficili, definivo il terzo piano della Provincia, ove sono concentrati gli uffici della viabilità, un Pronto Soccorso dove ogni giorno arriva qualche emergenza riguardante le strade. Le risposte da dare ai sindaci e agli amministratori, ma anche e soprattutto ai cittadini non sono sempre state semplici. La crisi finanziaria dell’Ente, i continui tagli sia economici che al personale non permettono spesso una soluzione immediata al problema segnalato, ma qualcosa si può dire che l’abbiamo fatta. Organizzando gli uffici per essere pronti ad inseguire i finanziamenti Regionali e Statali, i continui contatti con il territorio, l’esperienza di molti cantonieri, ha permesso che dei risultati li ottenessimo, dei lavori fermi da anni venissero eseguiti e soprattutto che tante emergenze venissero sanate”.

E qui arriva la spiegazione sul passo indietro: “La mia situazione politica, ormai nota alle cronache, mi ha imposto più di una riflessione che ha visto mettere in primo piano le esigenze del territorio. Mai avrei voluto che la mia candidatura fosse spunto di diatribe politiche, di lotte ad una poltrona che di potere, lo avrete capito ha ben poco. L’ho sempre detto e continuo a ribadirlo, sono un tecnico prestato alla Politica: finché servo come tale ci sarò, oltre non mi spingo perché credo ancora che la Politica debba essere a servizio della gente, e quello che sono stata in grado di fare l’ho fatto solo ed esclusivamente per risolvere i problemi legati alla nostra viabilità”.

“Chiudo il percorso in Provincia con un bilancio credo positivo, sicuramente a livello personale ho imparato tantissimo e se oggi ho le spalle un po’ più grosse è per tutte le esperienze positive ma soprattutto negative che ho vissuto. Sono tante le persone che ho avuto la fortuna di incontrare, qualcuno è ancora con me altri no, ma questo è il gioco della vita. Sicuramente non concludo il mio impegno politico, perché mi aspettano 5 anni di minoranza a Loano dove continuerò a portare il mio contributo. Tutto ciò che verrà in seguito se sarà finalizzato alla politica del fare mi troverà in linea, tanto ormai come la penso politicamente è noto a tutti”.

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