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Lavoro, nel savonese previste 4.650 assunzioni ma oltre il 60% saranno a tempo determinato

A dirlo sono le elaborazioni della Camera di Commercio relative al trimestre novembre-gennaio 2022

Generica

Savona. Tra novembre e gennaio 2022 saranno 4.650 le nuove assunzioni in provincia di Savona (1.280 solo nel mese corrente), ovvero la metà di quelle previste nell’intera regione, dove nello stesso trimestre si prospetta la firma di 9.300 nuovi contratti di lavoro (in Italia saranno complessivamente 465.000).

Queste le elaborazioni della Camera di Commercio relative alle previsioni occupazionali espresse dalle imprese dell’industria e dei servizi nell’ambito dell’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e dall’ANPAL.

Le previsioni novembre – gennaio 2022 risultano essere superiori di quelle dell’analogo periodo dell’anno scorso di 1.690 unità e anche di quelle registrate due anni fa, in periodo ante-pandemia, di 510 unità.

“I settori di attività dove si concentrano le entrate sono costruzioni, commercio e turismo. – è il commento di Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio – Le figure ricercate sono cuochi, camerieri commessi, addetti all’accoglienza, ma anche lavoratori per i quali le imprese segnalano difficoltà di reperimento, come operai specializzati nell’edilizia, operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche e tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione”.

Nel dettaglio, tra i principali settori di attività, risultano particolarmente positive le prospettive occupazionali del comparto costruzioni, dove si concentrano 240 assunzioni, e del settore dei servizi di alloggio e ristorazione – servizi turistici, dove si prevedono 230 assunzioni rispetto alle 1.280 totali del mese di novembre. Si prevedono inoltre assunzioni pari a 140 unità sia nel settore del commercio che nel settore dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio. Infine, un centinaio di unità si prevedono in entrata nelle imprese di servizi alle persone.

Importante il ruolo svolto dalle piccole imprese: in base alla classe dimensionale più del 70% delle nuove assunzioni riguarderà infatti imprese con meno di 50 dipendenti.

L’11% delle nuove assunzioni sarà destinato alle figure di dirigenti, specialisti e tecnici e il 6% destinato agli impiegati. Particolarmente elevata la quota di figure quali operai specializzati e conduttori impianti (41%). Il 27% di assunzioni  sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi e il restante 15% a profili generici.

Infine in base al titolo di studio al 7% dei nuovi assunti verrà richiesta la laurea e al 28% il diploma di scuola media superiore; al 23% dei casi la qualifica o diploma professionale, mentre per il 41% non sarà richiesto alcun titolo di studio.

Nel 14% dei casi le entrate saranno con contratti a tempo indeterminato e per il 6% con contratto di apprendistato. Per il restante si tratterà di contratti a termine: nello specifico, di contratti a tempo determinato per il 64% o altra tipologia contrattuale con durata predefinita.

Le assunzioni riguarderanno giovani con meno di 30 anni in misura pari al 23% del totale richiesto. In 34 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

“Un confronto compiuto di recente dal sistema camerale ligure tra i dati effettivi del collocamento e i dati previsionali di Excelsior ha verificato una sostanziale concordanza tra le due serie storiche – aggiunge Marco Casarino, Segretario Generale della Camera di Commercio – Si tratta di una conferma della attendibilità e affidabilità dell’indagine Excelsior e dell’importanza di poter disporre di dati previsionali sui fabbisogni di occupazione delle imprese”.

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