Pensiero

“La donna ci dà la vita, non possiamo togliergliela”: inaugurata una panchina rossa alla Croce Bianca di Savona

Militi: "L'idea nata durante un intervento d'urgenza per una lite familiare: era rimasta ferita una donna e chiedeva perdono"

Savona. E’ volato alto, in cielo, e ha raggiunto metaforicamente tutte le donne che sono state uccise “per amore” il palloncino partito da un paio di scarpe rosse che sono state apposte fuori dalla sede della Croce Bianca di Savona, in occasione dell’inaugurazione della “Panchina dell’alfabeto”.

La seduta è stata pensata nell’ambito del progetto “Mettiamo a sedere la violenza”, ideato e interamente sostenuto dai militi della Croce Bianca di Savona per ricordare tutte quelle donne vittime di violenza che purtroppo hanno perso la vita. Il nome della panchina richiama le lettere dell’alfabeto che racchiudono tutti i nomi di chi non ce l’ha fatta.

“L’ennesima notizia di un femminicidio ci ha condotto a iniziare la raccolta per comprare questa panchina e farla verniciare, in modo da installarla presso la nostra sede, ma non solo per tutte le donne vittima di violenza, anche per tutte le nostre militesse che si impegnano ogni giorno nella nostra pubblica assistenza – spiega Rino Lupo, storico milite della Croce Bianca di Savona -. L’anno scorso durante il lockdown siamo stati chiamati su una lite familiare in una zona di Savona. Il marito aveva alzato su di lei le mani tentando strangolarla. L’abbiamo portata in ambulanza all’ospedale, ma non mi ha fatto male vedere lei piena di graffi, ma sentire lei che chiedeva scusa e perdono. La donna ci dà la vita – sottolinea Lupo – noi non abbiamo nessun diritto di togliergliela. Alle donne dico, ‘amatevi e amate solo l’uomo che sa cosa vuol dire il verbo Amare’”.

“Un sentito ringraziamento a tutti i militi che si sono impegnati in questa iniziativa. Sono felice di rappresentare il Telefono Donna della provincia di Savona. Noi ce la mettiamo tutta per aiutare le signore che chiedono il nostro aiuto, ma anche tutte le nostre volontarie che si impegnano quotidianamente nel nostro progetto di sostegno” dichiara Giuliana Lavagna, presidente di Telefono Donna del savonese.

Presente all’inaugurazione anche il consigliere Luca Burlando, in rappresentanza del Comune di Savona, che afferma: “L’amministrazione comunale e le istituzioni vogliono essere sempre presenti in queste occasioni, ma non solo nei giorni di ricorrenza. L’impegno deve essere quotidiano su questi temi perché credo che sia un valore di educazione”.

“Ringrazio il Telefono Donna, che su questo tema si batte quotidianamente e credo che abbia fatto un lavoro davvero importante fino ad oggi dando sostegno a molte donne. Un grande ringraziamento anche alla Croce Bianca di Savona che oggi compie questo gesto simbolico che non è da sottovalutare: si tratta di un’azione che segna anche in questa sede un messaggio molto chiaro contro ogni forma di violenza sulle donne. Da qui si parte per proseguire un percorso importante” conclude Burlando.

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