Infrastrutture

Inchiesta del Tgr sulle incompiute liguri: tra queste il raddoppio ferroviario e il casello di Bossarino

In onda da domani, realizzata dal giornalista savonese Marco Gervino. Nel frattempo viene cancellata l'edizione notturna, Toti: "Scelta grave e preoccupante"

Savona. Prenderà il via domani sera, e durerà fino a venerdì 4 dicembre, l’inchiesta del Tgr Liguria sulle infrastrutture “incompiute” nella nostra regione. Realizzata dal giornalista savonese Marco Gervino, si focalizzerà su cinque opere tra cui due savonesi: il raddoppio ferroviario di ponente e il casello autostradale di Bossarino.

LE INFRASTRUTTURE “INCOMPIUTE” SAVONESI

Grandi opere, ma a piccoli passi: è il destino di linee ferroviarie, strade e porti che attendono da anni di essere completati in Liguria. Un destino comune anche nel passato: ad esempio c’è un’infrastruttura rimasta per sempre sulla carta, la ferrovia Albenga-Garessio, attraverso la Val di Neva, il cui progetto originale, che risale addirittura al 1885, è spuntato fuori da qualche archivio.

L’inchiesta del Tgr Liguria è un viaggio da ponente a levante su opere ferme da anni e che andrà in onda nel Tg delle 14 da lunedì 29 novembre a venerdì 3 dicembre. Il giornalista Marco Gervino – dopo essersi occupato il mese scorso di un’altra storica incompiuta della nostra provincia, l’Aurelia bis fra Savona e Albisola – ha cercato di capire perché da decenni si attende l’ultimazione di queste infrastrutture. Ad esempio il completamento a doppio binario della ferrovia di Ponente: mancano una trentina di chilometri tra Finale e Andora, costellati da 14 passaggi a livello, quasi tutti a binario unico, lo stesso di fine Ottocento.

L’altra opera savonese su cui si concentrerà l’attenzione è il promesso casello di Bossarino sulla A10: fondamentale per i traffici sempre più intensi verso la nuova piattaforma del porto di Vado, resta ancora soltanto un progetto.

LE ALTRE OPERE

Si andrà poi a La Spezia dove l’Aurelia bis – iniziata 10 anni fa – finora non è nemmeno arrivata a metà per problemi, finanziari e non, delle ditte appaltatrici. A Ospedaletti invece un fallimento e una sentenza del Consiglio di Stato hanno stoppato da quasi un decennio la costruzione del porto turistico, un esempio che stride se si guarda pochi chilometri dopo, nella vicina Ventimiglia, dove invece ne è stato da poco inaugurato un altro sotto la spinta economica del Principato di Monaco. Nella Val Trebbia, entroterra genovese, la statale aspetta ancora il tratto di variante tra Torriglia e Montebruno.

Ogni opera una storia diversa, ma un unico comune denominatore, il ritardo accumulato verso la fine dei lavori. Nell’inchiesta tuttavia emerge in diversi casi qualche spiraglio di luce, sperando però non siano i soliti annunci destinati a far rimanere queste opere ancora sulla carta, come quella ferrovia di 136 anni fa.

LA CHIUSURA DELL’EDIZIONE NOTTURNA

Nel frattempo è stata annunciata la chiusura dell’edizione di mezzanotte dei Tg regionali della Rai. Una scelta contro cui si scaglia il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti: “E’ molto preoccupante perché rischia di ridurre l’offerta di informazione al servizio del cittadino soprattutto in un momento delicato come l’attuale in cui siamo alle prese con una pandemia e pertanto con una necessità di aggiornamenti costanti. Oltre a questo rappresenta una minaccia a un’informazione storica e alle professionalità giornalistiche che da sempre la caratterizzano. Ci auguriamo che ci possano essere dei ripensamenti da parte dell’azienda per evitare una ulteriore perdita in un settore, quello giornalistico, che ormai da anni vive piani di riorganizzazione e tagli costanti”.

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