Nuovi talenti

Il giovane Andrea Ghidotti presenta a IVG.it il suo libro d’esordio “Estate 2020”: “Un invito a rialzarsi dopo la pandemia”

"Il Coronavirus mi ha insegnato a non sprecare un solo attimo della mia vita"

"Estate 2020" libro Andrea Ghidotti scrittore bergamasco

“Questo luogo è veramente speciale, mi dà serenità e mi sento più a casa qui che nel mio paesino”. Così il giovane scrittore emergente bergamasco Andrea Ghidotti riassume il suo stretto legame con Pietra Ligure. Diciannove anni, originario di Cologno al Serio, studia Scienze della Comunicazione in Lombardia e fin da bambino ogni estate viene in vacanza nella cittadina della Riviera di Ponente. Proprio una di queste estati, quella del 2020, dà il titolo al suo libro d’esordio, in cui racconta ciò che ha vissuto in Liguria dopo il primo lockdown e di come insieme ad altri ragazzi ha reagito alla pandemia.

A IVG.it racconta la genesi del volume. “A febbraio dell’anno scorso ho messo in contatto tramite Whatsapp i miei amici di Pietra Ligure con quelli che vi vengono in vacanza per organizzare serate e partitelle ma poi è arrivato l’isolamento antiCovid-19 – dice Andrea – L’esperienza mi ha segnato particolarmente: sia al mattino, quando mi svegliavo per seguire le videolezioni, sia la sera, mentre andavo a dormire, sentivo le sirene delle ambulanze che soccorrevano i contagiati. È stato un periodo pesante: temevo che qualche mio parente si ammalasse e morisse di questo virus e avevo paura di uscire, tant’è che nemmeno oltrepassavo il cancello di casa, ed ero scioccato dai numeri delle vittime”.

L’unico svago erano le videochiamate con gli amici – prosegue – Una sera ai miei coetanei pietresi, in collegamento a distanza, ho detto che se ci fossimo ritrovati in estate avremmo dovuto ‘rialzarci’. Così è venuta l’idea di questo romanzo in prima persona in cui descrivo le mie giornate. Mentre lo scrivevo tenevo aggiornati i miei follower su Instagram con brevi anticipazioni video, di cui alcune hanno raggiunto le 10mila visualizzazioni”. Una volta terminato, l’autore ha contattato diverse case editrici per la pubblicazione: “Su settanta mi hanno risposto positivamente cinquanta e alla fine ho scelto Edda di Roma. Su segnalazione di quest’ultima ho partecipato ad un concorso letterario internazionale in cui su 2400 scrittori mi sono classificato 91esimo, il che mi ha fatto molto piacere”.

Parlando dell’attuale stato d’animo suo e dei suoi conterranei Andrea rivela che “il timore di tornare in isolamento continua, perché con il lockdown abbiamo preso una bella ‘bastonata’, ma la situazione si è normalizzata. Prima la pandemia era una novità, oggi invece riusciamo a gestirla meglio, si rispettano le regole e c’è più serenità”. Sul dibattito intorno ai vaccini e al Green Pass ha le idee chiare: “Considero le proteste una mancanza di rispetto nei confronti di chi sceglie di farli. Ognuno ha le proprie idee e bisogna capirle, però senza i vaccini non si risolve la pandemia”.

Tornando infine alla sua pubblicazione, lo scrittore la definisce “un invito a rialzarsi dopo le difficoltà del Covid-19, rivolto soprattutto ai ragazzi. La pandemia mi ha insegnato a non sprecare un solo attimo della mia vita, perché da un giorno all’altro chissà cosa può accadere”. Andrea nell’immediato futuro non sprecherà certo un solo giorno: “Ho già finito il secondo libro, che tratta dell’inverno e del rientro dei ragazzi a scuola sempre in periodo di pandemia. Il terzo che sto scrivendo narra invece dei vizi giovanili”.

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