Vertenza

Futuro ancora incerto per la Sanac, sindacati: “Dal Mise nessuna risposta positiva”

Sì ad un nuovo bando sull'acquisto del gruppo, ma la priorità sono ora i carichi di lavoro

sanac

Vado Ligure. Doccia fredda per sindacati e lavoratori dopo l’incontro al Mise sul futuro del gruppo Sanac e dello stabilimento di Vado Ligure.

Presenti le istituzioni regionali e territoriali dei quattro siti coinvolti, i Commissari Sanac, le segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unitamente alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, alle strutture territoriali e RSU.

“Una delle assenze più importanti registrate al tavolo della discussione, oltre ad alcune parti istituzionali interessate, che avrebbe dovuto portare risposte celeri e determinanti per la vertenza in atto, è stata Acciaierie d’Italia” sottolineano le sigle sindacali.

“Per quanto riguarda il bando per la nuova gara, si è appreso che il Comitato di Sorveglianza ha dato il proprio parere favorevole. I Commissari predisporranno tutta la documentazione che invieranno al MiSE per iniziare l’iter per l’assegnazione e la cessione dell’intero Gruppo industriale”.

“I tempi indicati per la conclusione della gara presumibilmente saranno di circa 5 o 6 mesi” aggiungono i sindacati.

Sul versante degli ordini non c’è stata nessuna novità: “La Sanac non ne riceve di nuovi dal mese di maggio scorso. Il perdurare di questa situazione, su dichiarazione dei Commissari, determinerà già dalle prossime settimane un forte incremento di lavoratori in cassa integrazione, ma soprattutto, in mancanza di nuove commesse di lavoro da parte di Acciaierie d’Italia potrebbe prefigurarsi una gara al ribasso e dagli esiti incerti, nonché la non sopravvivenza dell’intera struttura odierna di Sanac e quindi dello stesso stabilimento vadese” concludono le organizzazioni sindacali.

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