Progetti

Fondazione De Mari stanzia 3,8 milioni di euro per il 2022: “Sostegno alle famiglie e integrazione degli stranieri”

E' stato presentato stamattina il documento programmatico del 2022: arte, cultura, sociale, istruzione al centro

Fondazione De Mari

Savona. Fondazione De Mari per l’anno 2022 potrà contare su 3,8 milioni di euro (avanzo di esercizio dell’anno in corso), +26% rispetto al 2021. Saranno investiti nel sostegno a enti pubblici o soggetti no profit che presentano progetti nell’ambito dei settori previsti dal programma della Fondazione. La volontà è quella di sostenere e sviluppare i punti di forza, limitare e ridurre le fragilità del territorio (saldo demografico, integrazione degli stranieri e infrastrutture).

“La Fondazione De Mari vuole continuare ad essere sempre di più un agente di sviluppo sostenibile perla provincia di Savona – afferma il Presidente Luciano Pasquale – un acceleratore di innovazione capace di suscitare comportamenti collettivi virtuosi orientati a ridurre le disuguaglianze sociali e accrescere la competitività del territorio”.

Come definito dal Piano Triennale 2021-2023, saranno 4 i settori che si ripartiranno l’importo disponibile: “Arte, attività e beni culturali” (33% delle risorse totali), “Volontariato, filantropia e beneficienza” (30%), “Educazione, istruzione e formazione” (23%) e “Sviluppo Locale” (10%). A questi si aggiunge il nuovo settore ammesso “Attività sportiva“, a cui è destinato il 4% delle risorse.

Il presidente di Fondazione De Mari Luciano Pasquale sottolinea l’importanza dell’integraizone degli stranieri: “I residenti in provincia di Savona sono quasi il 10% della popolazione. Bisogna intervenire per migliorare la progettazione delle iniziative, non bastano le parole ma servono i fatti”.

Pasquale punta l’attenzione sulle infrastrutture: “Disagio, inaccessibilità e costi sia per le imprese che per il turismo. L’anno scorso abbiamo promosso uno studio di fattibilità della bretella autostradale Albenga-Altare-Predosa per valorizzarne l’impatto economico, ambientale e sociale. Sarà pronto entro la fine dell’anno. Non è un vantaggio solo per i savonesi ma deve essere collocata in un modello di sviluppo che è in Nord-ovest”.

Come si può evincere dalla distribuzione delle risorse prevista dal documento programmatico, “l’arte e la cultura sono i temi più importanti per noi – dice Pasquale -. I valori che stanno dentro l’arte e la cultura più si diffondono e meglio è. La cultura è bellezza, armonia. Attraverso lo spettacolo al nostro cervello arrivano degli stimoli che devono essere diffusi il più possibile”.

Attenzione anche alle scuole e alle lingue straniere: “Negli ultimi tre anni sono cresciuti molto i progetti relativi al disagio psicologico degli alunni. Quest’anno faremo un bando apposito per l’insegnamento delle lingue perché è importante riconoscere agli istituti scolastici l’impegno in questo ambito, aiuta a diminuire le disuguaglianze”.

Più risorse destinate all’attività istituzionale e un rafforzamento dei progetti autonomi della Fondazione: sono questi i due pilastri sui quali si basa il nuovo Documento Programmatico Previsionale per l’anno 2022, approvato dal Consiglio dì Indirizzo della Fondazione De Mari il 29 ottobre scorso.

“Il documento – spiegano da Fondazione De Mari – è soprattutto una guida strategica per affrontare con maggiore consapevolezza le nuove sfide dell’ente. Il punto di partenza resta l’ascolto attivo del territorio savonese e la conseguente analisi dei bisogni”.

Due realtà per le quali Fondazione De Mari ha contribuito fin dall’inizio: “Abbiamo finanziato il Museo della Ceramica e abbiamo partecipato fin da subito per la realizzazione del campus universitario. Ora deve crescere e rappresentare un punto di forza, non ha niente da invidiare ad altre realtà in Europa e nel mondo. E’ la piattaforma della Liguria che permetterà di realizzare la grande sfida dell’ambiente dal 2030 al 2050”.

Ai bandi tematici e alle sessioni erogative generali, si affiancheranno anche alcuni importanti progetti propri della Fondazione, che si svilupperanno in diversi ambiti di intervento. In primis quello culturale/artistico, settore fondamentale per la sua forza positiva trasversale. Anche il sociale sarà al centro dell’azione di Fondazione, per fronteggiare le problematiche abitative, nonché le vecchie e nuove povertà e per favorire la ripresa della socialità.

Nuove sfide anche sul tema dell’educazione: da una più forte attenzione all’insegnamento delle lingue straniere già nelle scuole dell’infanzia e primarie. “Vogliamo premiare le scuole che dedicano attenzione a questo aspetto perchè vuol dire ridurre le disuguaglianze”, ha commentato Pasquale. Previsto anche investimenti in percorsi di supporto psicologico per studenti, insegnanti e famiglie.

Non mancano poi progetti più strettamente orientati allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio: proseguirà il progetto Terre Alte, per lo sviluppo del nostro entroterra, con iniziative a salvaguardia e valorizzazione del proprio capitale ambientale e culturale, come ad esempio la promozione delle comunità energetiche.

Tra le iniziative in cantiere anche una dedicata all’europrogettazione, che vuole aiutare gli enti del territorio ad orientarsi sui bandi e fondi comunitari. Strategico l’intervento della Fondazione in un progetto legato al potenziamento delle infrastrutture liguri nel contesto economico e territoriale del Nord-Ovest. Si rafforzeranno ulteriormente le già proficue collaborazioni con il Campus di Savona, con le Fondazioni del Piemonte e della Liguria, con la Soprintendenza e il Ministero della Cultura.

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