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L'occhio di vetro

Dal libro allo schermo

"L'occhio di vetro" è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli

Occhio vetro 5 novembre 2021

Come abbiamo già accennato il mondo del cinema, o delle serie televisive, e quello delle pagine stampate – siano romanzi o fumetti o manga – sono estremamente intrecciate. Se ad uno fornisce spunti e trame praticamente inesauribili, per l’altro può significare una nuova spinta alla ribalta. Per questo oggi ci occuperemo di libri da cui è stato tratto un film.

“SHINING”

Claustrofobico, che spaventa perché va a toccare corde molto sensibili del nostro animo: l’isolamento, le dipendenze, il rapporto genitori-figli e soprattutto il terrore di ferire, o uccidere, chi amiamo. Impossibile pensare a questo libro, edito da Bompiani, separato dalla faccia di Jack Nicholson! Un film che è diventato un “cult” e un libro da leggere almeno una volta nella vita!

“Ci sono cose che non si dovrebbero dire a un bambino di sei anni, raramente si riesce a far concordare le cose come dovrebbero essere e come realmente sono. Il mondo è duro, Danny.”

TRAMA

La famiglia di Jack Torrance – la moglie Wendy e il figlioletto Danny – si trasferisce, come guardiano invernale, al prestigioso Overlook Hotel. Jack, che ha perso il lavoro d’insegnante per aver aggredito uno studente, accetta il lavoro nonostante l’isolamento e la scoperta di molti delitti e suicidi compiuti tra le mura dell’Overlook. Ben presto tutti, in particolare Jack e Danny- dotato di poteri extrasensoriali-, inizieranno a risentire dell’isolamento e degli influssi maligni dell’albergo. L’unica speranza di salvezza sarà usare la “luccicanza” (lo Shinig) per scappare dal terribile hotel.

Stephen Edwin King, americano del Maine classe del’47, è uno dei più prolifici scrittori del nostro tempo. Molti dei suoi libri e racconti- “Carrie lo sguardo di Satana”, “Pet sematary”, “It”, “Il miglio verde”, “La torre nera” e “Dottor Sleep”, seguito di Shining, solo per citarne alcuni- sono stati trasposti in film e serie televisive, firmati da grandi registi come Kubrick, Carpenter, De Palma, Cronenberg e Romero.

Un libro per i bambini

Se la narrativa offre un continuo spunto per serie e film, il mondo della narrativa per ragazzi ne è una fonte inesauribile. Per per la struttura “semplice” delle trame e la fantasia più sfrenata e colorata, sembra essere la più prolifica per il mondo di celluloide. Non a caso i più famosi film destinati ad un pubblico di bambini, firmati Walt Disney, sono ispirati al mondo delle fiabe.

Per i più piccini

“WINNIE THE POOH”

(Inizialmente Winnie Puh) è una serie di racconti con protagonisti l’orsetto più dolce del mondo e i suoi amici; edito da Disney Libri sono storie da gustare dai 4 anni in poi. Oltre ai film, i cortometraggi e le serie di cartoni animati, Winnie è stato protagonista di film con attori in carne e ossa come “Vi presento Christopher Robin” (2017) e “Ritorno al bosco dei 100 Acri” (2018)

“Miele o latte condensato con il tuo pane? Era così eccitato che disse: Entrambi, e poi, per non sembrare avido, aggiunse, Ma non preoccuparti del pane, per favore.”

TRAMA

In ogni storia troviamo il dolce orsetto Winnie Pooh e i suoi amici del bosco dei Cento Acri – il bimbo Christopher Robin, Tigro, Tappo, Pimpi, l’asinello Ih-Oh e molti altri – impegnati in tante avventure ricche di amicizia e barattoli di miele

Alan Alexander Milne, 1882-1956, è stato uno scrittore inglese reso celebre dalle storie di Winnie the Pooh; l’idea nacque dalle storie che era solito raccontare al figlio, Christopher Robin, con protagonisti, oltre all’immancabile orsetto, gli altri animali di pezza del bimbo.

Per i più grandi

“LA FABBRICA DI CIOCCOLATO”

Come sempre i libri di Dahl ci portano in un mondo pieno di magia e un pizzico di follia; edito da Salani è un’avventura da sbocconcellare dai 7 anni in poi. Da questo piccolo capolavoro sono stati tratti due film: il primo, nel 1971 “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, interpretato da Gene Wilder e il più recente, nel 2005, interpretato da Johnny Depp diretto da Tim Burton.

“Charlie la prese e ne strappò via l’involucro… e all’improvviso… da sotto la carta… apparve un bagliore dorato. Il cuore di Charlie si fermò. <Ma è un Biglietto d’oro!> gridò il negoziante, facendo un salto di mezzo metro.”

TRAMA

La celebre fabbrica di cioccolato, di proprietà dell’eccentrico Willy Wonka, ha messo in palio cinque biglietti d’oro per permettere a cinque fortunati di visitarla. L’annuncio prosegue con una sorpresa speciale, un premio incredibile, per uno solo di loro; chi sarà il fortunato?

Roald Dahl, 1916-1990, gallese di origini norvegesi è stato scrittore, sceneggiatore e aviatore, conosciuto soprattutto per i suoi romanzi per l’infanzia. Da questi sono stati tratti diversi film come “Il GGG”, “Le streghe” e “Matilda”.

PICCOLE SCHEGGE

Si dice spesso che il libro sia meglio del film e, quasi sempre, questo è vero. I motivi sono diversi: non solo perché con il libro siamo noi lettori a dover immaginare le scene, le voci e i volti dei protagonisti, creando quindi un legame più diretto con la storia che ci viene narrata; ma anche dalle esigenze del cinema – o delle serie – che deve rielaborare il libro, a volte “tagliando” scene e personaggi per renderlo un prodotto fruibile. Detto questo, però, i libri mantengono la loro anima e il loro valore nella pellicola, tanto da legare a doppio filo il destino della pagine a quello della celluloide.

“L’occhio di vetro” è la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo “sguardo” sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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