Preoccupazione

Concessioni demaniali, Daccò (Grande Liguria): “Dalla parte dei balneari, la liberalizzazione sarebbe un incubo”

"Ci si troverebbe a combattere con veri e propri colossi​ economico finanziari soprattutto esteri, con pochissime possibilità di vincere"

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Finale Ligure. Solidarietà da parte del responsabile di Grande Liguria Finale Ligure, Nicola Daccò, alle imprese balneari dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha messo fine al caos scaturito dopo la direttiva Bolkestein e “annullato” la legge Centinaio del 2018.

“Come concessionario – afferma-, ho partecipato spesso e volentieri a incontri e manifestazioni a Roma, tra le altre cose ricordo l’incontro in Sala della Conciliazione​ dove si sono susseguiti sul palco numerosi​ rappresentanti politici di tutto l’arco costituzionale, dove purtroppo non si e arrivati mai a nulla, lasciando tutti i titolari​ con la paura e con il timore di perdere tutto in quanto l’ unico risultato​ ottenuto era  di posticipare sempre di qualche anno il termine dello stop alla concessione”.

“Oggi la situazione è davvero complicata, in che stato d’animo può vivere chi, pensando che il termine della concessione fosse al 2033, ha fatto investimenti importanti? – di domanda Daccò – Se nella malaugurata ipotesi che questo incubo si avverasse, cioè andare a gara, ci si troverebbe a combattere con veri e propri colossi​ economico finanziari soprattutto esteri, con pochissime possibilità di vincere. Si ridurrebbe inoltre le nostre concessioni​ a catene come​ i supermercati tutti uguali causando la perdita definitiva delle loro peculiari caratteristiche, tutto ciò distruggerebbe un’altra fetta di storica tradizione italiana completando l’opera di colonizzazione del nostro Paese”.

“Purtroppo – prosegue – il rischio è che improvvisati affaristi proveranno a guadagnare tanto in poco tempo,  con il concreto rischio di vedere utilizzate somme provenienti dal riciclaggio di denaro di dubbia provenienza.Già la Legge Bersani sulla liberalizzazione delle licenze commerciali ha  creato molti danni, questa sentenza le supera tutte”.

“Mi auguro che il governo attuale prenda in mano questa intricata matassa una volta per tutte, senza perdere ancora tempo come hanno fatto i precedenti lavandosene le mani. Grande Liguria è assolutamente dalla parte dei balneari. E lotterà al loro fianco”, conclude Nicola Daccò.

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