Un caso

Bertino, il vecchio patriarca non solo non lascia ma raddoppia: sceglie con logiche di potere i rappresentanti del Turismo in Camera di Commercio

Ha evitato di consultare alcune delle categorie principali che non avevano appoggiato la sua candidatura alla presidenza

vincenzo bertino

Savona. Il vecchio patriarca Vincenzo Bertino, presidente di Confcommercio, non solo non lascia ma raddoppia. Questa è la storia del rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio, già di per sé complicate, che rischiano ora di vedere il turismo savonese non rappresentato, o male rappresentato oppure rappresentato da chi vuole Bertino che, per non sbagliare, ha evitato di consultare con artifizi vari (secondo lui invece con una prassi del tutto legittima, ovviamente) Federalberghi, Faita (camping), Sib (balneari), Fimaa (agenti immobiliari) e Fiavet (agenzie di viaggio).

Bertino, per dirla in modo un po’ brutale ma forse efficace, ha voluto in sostanza far pagare a queste categorie l’opposizione al suo nuovo mandato da presidente di Confcommercio, di cui abbiamo ampiamente trattato su IVG. Va sottolineato che la questione (l’altro candidato era Fabrizio Fasciolo del Silb, i locali da ballo) è ancora pendente in sede di arbitrato.

Per Camera di commercio intendiamo quella definita “Riviere di Liguria”, che comprende Savona, Imperia e La Spezia. I genovesi si sono fatti la loro, è noto che il resto del territorio regionale lo considerano poco o nulla. Dopo Cogoleto da una parte e Nervi dall’altra per loro è una Liguria bastarda.

Cercheremo di evitare al lettore più tecnicismi possibile, ma un quadro generale bisogna pur farlo.

Presidente era Luciano Pasquale che, non essendo uno sprovveduto, nel giugno del 2020 ha salutato la compagnia e si è dimesso. Il suo posto è stato preso come reggente dal vice presidente vicario, l’imperiese Enrico Lupi, altra figura che il potere non disdegna. Doveva restare in carica fino a giugno del 2021 e invece resterà lì almeno sino ad aprile dell’anno prossimo (sempre sfruttando varie burocrazie), quando probabilmente spera di essere rieletto.

Tra l’altro Lupi, che è bravo a maneggiare eventi, ha ottenuto indubbi consensi grazie a manifestazioni del calibro di OliOliva, Vele d’Epoca ed altre ancora.

Il presidente della Camera di commercio se ne andrà a Imperia, a Savona restano gli spiccioli (prima con Pasquale aveva la presidenza, anche grazie ai numeri delle imprese associate) e soprattutto il problema della rappresentanza nel turismo, che fa capo appunto a Confcommercio e che il patriarca ha gestito come ha voluto con il gioco delle tre carte, scegliendo nomi che tra l’altro non ha neppure reso noti.

Sì, proprio il turismo, con tutto ciò che rappresenta, umiliato da giochi di potere.

leggi anche
camera di commercio sede via garibaldi 4
Prospettive
Turismo e Camera di Commercio, Taboga (Assoutenti): “Finito il tempo del proprio orticello”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.