Quando il ritorno alla normalità?

24 novembre 2019, due anni fa la terribile alluvione che aggredì il savonese: a Stella ancora 5 famiglie sfollate

La situazione non è ancora risolta. "Dal prossimo mese dovrò pagare l'affitto della nuova casa e il mutuo della precedente non recuperabile"

allerta rossa 23 novembre 2019 stella

Stella. Sono trascorsi due anni dal terribile alluvione del 23 e 24 novembre 2019, che ha causato gravi danni (alcuni ancora irrisolti) su buona parte della nostra provincia. Il tutto è iniziato nella mattinata del 23 novembre e fino al giorno successivo il maltempo ha avvolto il territorio in una morsa, seminando il panico.

Sul territorio di Stella l’orma di quel disastro è ancora visibile: sono 19 gli interventi di somma urgenza, 17 conclusi e 2 ancora aperti per un totale di circa 3 milioni di euro anticipati dal Comune di Stella. Cinque le famiglie sfollate, di cui quattro con un’abitazione irrecuperabile che continuano a vivere in una situazione di incertezza.

A questi numeri bisogna aggiungere 24 persone che hanno visto danneggiare la loro prima casa, e ad oggi hanno avuto un solo primo ristoro di 2.750 euro, rispondente in minima parte al danno subito. A non essere ancora risarciti altri 90 soggetti privati che hanno fatto richiesta di 5 milioni di euro. E’ questo il bilancio del disastro che fu annunciato con la scelta di Arpal di diramare l’allerta rossa.

Da quando sono stato eletto sindaco ho subito attivato i contatti, insieme all’assessore Franco Siccardi, con gli enti preposti per ricevere informazioni per le nostre famiglie sfollate – afferma il neosindaco di Stella Andrea Castellini -. Vorrei tanto che nel brevissimo tempo ci siano date le rassicurazioni necessarie per garantire a queste famiglie delle risposte certe e chiare”.

Una signora con una bimba disabile racconta: “Dopo due anni continuiamo a vivere in una situazione di incertezza. Da quel terribile giorno la nostra casa non è più recuperabile e abbiamo dovuto nel giro di poco trovarne una in affitto. Fino ad ora abbiamo ricevuto il rimborso dell’affitto, ma dal prossimo mese, scadendo i termini dei due anni, ci troveremo a dover pagare oltre il mutuo della casa precedente che è inagibile, l’affitto della nuova. In tutto questo si aggiunge il danno psicologico che abbiamo subito: mia figlia ogni volta che piove teme che anche dove abitiamo ora possa crollare tutto”.

Sulle ripercussioni di questo grave episodio alluvionale si è espresso anche il consiglio regionale di oggi. In particolare, il consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 345, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che “impegna la giunta a permettere gli interventi necessari al rientro in sicurezza nelle proprie abitazioni delle famiglie ad oggi ancora sfollate e, nei casi in cui ciò non sia possibile, garantire un adeguato sostegno per un’alternativa e stabile sistemazione”. L’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha espresso il parere favorevole della giunta all’ordine del giorno.

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